Io uccido Faletti scrittore

Faletti scrittore non si può certo dire che sia una delusione. Non lo si può dire proprio perchè da lui non è che ci si aspettasse chissà che cosa nel campo letterario.
Sappiamo che è un buon comico, per chi piace il genere. Sappiamo che ha scritto una bella canzone per un Sanremo di qualche anno fa, e fin qui ci può stare..
Abbiamo sentito dire che ha scritto una canzone per Milva per il festival di quest’anno, e abbiamo sentito dire che la cantante brechtiana dai capelli sempre più rossi lo giudica un grandissimo autore di testi.. qui la cosa comincia a puzzare..
Lo abbiamo visto e ascoltato (?) nelle trasmissioni televisive culturali, comprese le trasmissioni di Augias, chiamato come grande scrittore, se non addirittura come il più grande scrittore italiano e per parlare di grandi delitti irrisolti, insieme a tutti gli psicologi e criminologi e la Palombelli che fanno il giro delle sette chiese ogni volta che qualcuno muore ammazzato..
.. E qui, sinceramente, non ci siamo più.
Non si diventa grandi scrittori da un giorno all’altro. Grandi scrittori lo si è o non lo si è. Lo si può essere anche senza aver mai scritto un libro prima, certo, ma non è detto che chi improvvisamente si mette a scrivere perchè crede di avere la potenzialità per diventare un grande scrittore, lo diventi. Molti credono di essere dei bravi cantanti e sono stonati senza rendersene conto, molti credono di essere dei bravi attori e sono dei cani. Così puoi credere di avere la potenzialità per essere un bravo scrittore è invece non lo sei. Punto.
Mi meravigliavo, però, di tutti i complimenti, secondo me immeritati, che gli venivano fatti.
Poi un giorno ho sentito una critica (un critico donna) dire un po’ le cose su Faletti scrittore che pensavo io senza averlo ancora letto, in particolare si era soffermata su una frase che voleva essere d’effetto che però non significava niente in qualsiasi modo questa la si rigirasse.
Quindi ho letto Io uccido.
A scanso di equivoci premetto che io mi sento tutto fuorchè un grande scrittore o un grande giornalista.
Tuttalpiù mi sento un modesto Blogger, a volte becero pure.
Quindi la critica che faccio a Faletti scrittore è solo una critica che faccio da modesto lettore di qualche libro.. neanche tanti, confesso.
Io uccido dovrebbe essere un giallo è lo è, ma giuro che ho letto dei Gialli Mondadori molto più belli.
Insomma il fatto è che Faletti sembra un bravo scrittore, in realtà imita i bravi scrittori.. un po’ come Panariello quando imita Renato Zero, certo è bravissimo Panariello nell’imitazione del bravissimo cantautore, ma rimane un bravo comico e basta. Non ha nè il vissuto, nè l’arte di Zero.
Il racconto è molto pretenzioso nella costruzione, ma è come vedere qualcosa che da lontano sembra identica ad una Mercedes e avvicinandoti capisci che è, sì, la carrozzeria di una Mercedes, ma appoggiata alla bell’e meglio sulla struttura di una Panda.
Così Io uccido ha la pretenziosità e il rivestimento di un buon romanzo giallo, ma poggia su basi molto modeste.
Innanzi tutto i periodi sono molto spezzettati da punti, anzichè dalle normali virgole. Non sempre questo è un pregio, soprattutto quando le varie frasi, spezzettate dai punti, fanno parte di un unico periodo.
A volte Faletti usa termini sbagliati, inappropriati. Ripete spesso delle espressioni che evidentemente a lui piacciono e pensa che colpiscano i lettori anche se ripetute più volte, es: In quel momento Tizio, preso dai suoi pensieri, stava guardando la gente nella strada senza vederla (frase ricostruita sommariamente a memoria). Usa spesso la negazione dell’affermazione appena scritta, cosa che in un romanzo può fare effetto una volta, ma non dieci o venti volte.
Addirittura, e qui mi meraviglio dei correttori di bozze della casa editrice, inizia la descrizione particolareggiata di una situazione in cui l’investigatore Frank è impiedi in mezzo alla stanza appena dopo che se n’è uscito l’ambasciatore USA (o qualcosa di simile), per continuare dicendo che Frank si alza dalla sedia…
Descrive nei minimi particolari qualsiasi situazione anche insignificante, cercando di dare sempre un tocco in più, ma molti particolari che descrive nelle situazioni sono completamente inutili e decisamente in più, perchè non aggiungono niente all’eventuale piacere della lettura, anzi, spesso tolgono qualcosa.
Faletti è senza dubbio una persona intelligente e anche un bravo artista nel suo genere, per chi piace il genere.
Ha composto, ripeto, una bella canzone per un Sanremo di anni fa, cantandola però da cani, per carità, non si può fare tutto benissimo.
Forse potrà anche essere un bravo autore di canzoni per la pantera di Goro.
Ma non parliamo di Faletti come grande scrittore, lo dico ancora, ho letto dei semplici gialli Mondadori molto più ben scritti.. almeno scritti con più anima.

Aggiornamento del 02/05/2007 ore 20.20:

Ho finito il libro. Confermo tutto quello che ho scritto per quanto riguarda la prima parte, meglio, un terzo del libro. Continuando migliora lo stile e assomiglia di più a un bravo scrittore. abbandona, anche se non completamente, certi suoi modi di dire che a lungo andare diventano inopportuni. Indubbiamente l’impegno che ha messo nel realizzare il libro è lodevole.
Manca ancora un po’ di anima, mentre c’è ancora troppa voglia di sembrare, troppo precocemente, uno scrittore completo.
Leggerò gli altri libri, potrebbe, nel frattempo, essere ancora muiliorato, considerato il netto miglioramento tra la prima parte di Io uccido e il resto del romanzo giallo.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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