Guarda i miei video di viaggi in moto e di attualità

Il miracolo della Sacra Sindone

10 aprile 2010
By

La Sacra Sindone

A Torino da oggi si può andare a vedere la Sacra Sindone.

Un lenzuolo di lino che i Credenti pensano sia il sudario che avvolse Gesù Cristo dopo la crocefissione.

Nessuno, ancora, può dire con certezza che il lenzuolo sia quello originale, anzi, sembra che degli studi approfonditi compiuti da vari istituti specializzati, sulla stesso campione del lino di cui è tessuta, abbiano avuto come risultato che la stessa apparterrebbe all’epoca medievale, anche se, per contro, c’è chi asserisce che gli studi sono stati fatti solo su un piccolissimo lembo del lenzuolo ai margini dello stesso che, a causa delle vicissitudini passate nel tempo, potrebbe essere stato rovinato e quindi sostituito in epoca, appunto medievale.

In ogni modo, a mio parere, la Sacra Sindone è un miracolo. Perchè corrisponde esattamente, in tutti i particolari, a ciò che ci viene tramandato dai Vangeli: dalla figura dell’uomo, alla corona di spine, alle ferite sulla fronte e al costato..
E’ un miracolo anche per l’interesse che continua a suscitare nei credenti e negli agnostici.
E’ un miracolo perchè davanti a questa non si può fare a meno di pensare all’Uomo la cui vita è resocontata nei Vangeli, tanto che sembrerebbe una materializzazione dello Stesso per soddisfare la volontà degli uomini.

 

Tags: ,

2 Responses to Il miracolo della Sacra Sindone

  1. IL CRONISTA
    4 maggio 2010 at 23:17

    infatti, credo che pochisimi afidino la propria fede a quel “lenzuolo”.

    la quasi totalità di fedeli vedono l’impronta di Dio nei nipotini o nella bellezza della dona che amano o a qualche altra meravigliosa sensazione che ti ofre la vita su questa terra. Ma la sindone, a mio parere, è un fenomeno che ha davero del miracoloso.

    Grazie :)

  2. ALEDDA FRANCO
    4 maggio 2010 at 23:08

    e’ solo una bagianata. Non si puo afidare la propria fede in Dio ad pezo di tela che non significa niente. yo o molta fede in Dio e vedo la sua impronta soprattutto quando guardo y miei nipotini che sono, come tuti y nipotini, la vera presenza di Dio nel mondo. Ciao

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− 1 = 0

AccorHotels




In Primo Piano

Dai diritti acquisiti ai diritti scippati Dai diritti acquisiti ai diritti scippati

Dai diritti acquisiti ai diritti scippati. E io potevo permettermi, quindi, di pensare di pretendere qualcosa in più dalla società che non fossero solo diritti, per esempio un’Etica.
Un’Etica che oggi siamo costretti a non ricercare più (se non richiamarsi ognuno alla propria)

Riflettore

Ma è così strano passare da An a M5S? Ma è così strano passare da An a M5S?

Ma è così strano passare da An a M5S? Dirò di più: il mio sostegno, oggi, al M5S lo considero una naturale prosecuzione della mia antica militanza ad Alleanza Nazionale, l’An che credevo più pulita di tutti gli altri partiti.

Il Punto

La parabola dei fottitori e dei fottuti La parabola dei fottitori e dei fottuti

Cultura

IL CRONISTA IL CRONISTA

Guarda il video su Youtube “IL CRONISTA” è autore anche: dei seguenti siti: – GENTE IN MOTO – Il Poeta di Genova – Genova Musica e delle seguenti canzoni:

Articoli per mese

Ricevi le News

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner


E’ uscito “IL CRONISTA” il libro di Gaetano Rizza


Il libro è un rifacimento del primo libro dell'Autore (La sinistra ce l'ha piccolo, il leader), riprende infatti tutto il libro precedente con l'aggiunta dei capitoli più attuali che arrivano alla fine del governo di centro-destra e l'inizio del governo Monti.
Il libro si potra acquistare in tutte le librerie e in tutte le maggiori librerie online.
Qui un link per poterlo acquistare online.

PREFAZIONE

Cinquecento pagine di storia del mondo, dal governo Prodi al governo Monti, passando per Berlusconi e la crisi economica.
“Un’epopea” scritta da un cronista del mondo, con amarezza, rabbia e ironia, partendo da destra per poi, alla fine, cimentarsi in un rischioso sorpasso a sinistra della sinistra stessa, senza perdere mai di vista il traguardo finale: la dignità dell’uomo, a prescindere.
La Costituzione italiana, secondo l’Autore, dovrebbe iniziare con le parole: “L’Italia è una Repubblica fondata sulla dignità dei lavoratori”.
Ma questa idea della società - secondo la classe dirigenziale italiana, mondiale e inconcepibilmente anche, ormai, secondo la gente comune – pare essere un optional che non può appartenere alle civiltà, nel terzo millennio dell’era cristiana.

Diventa un Sostenitore di IL CRONISTA

Powered by AlterVista