Vestivamo alla democristiana

Erano i primi anni 70. Pantaloni a zampa di elefante, camicie strette a disegnare il torace, borsello e fidanzata ufficiale..
Votavamo DC, vestivamo DC. Insomma, conformismo spinto.
Un giorno stavamo passeggiando in via XX Settembre, nella mia città, e, chissà come e perchè, passeggiando passeggiando, ci avvicinammo a Piazza della Vittoria. Devo dire che nonostante l’apparente casualità dell’avvicinamento a quella piazza, quell’avvicinamento non era del tutto casuale. Si sapeva che in città sarebbe arrivato Almirante per un comizio. La piazza è grande e il perimetro è costituito da portici e marciapiedi.
Gli elettori dell’MSI erano nel fulcro della piazza. Poi, a debita distanza, sui marciapiedi e sotto i portici, un’altra folla per tutto il perimetro, capitata lì inconsapevolmente.. per caso.. come me.
Conoscevo Almirante dalle belle tribune politiche televisive a cui mi assoggettavo da sempre. Lo ammiravo per la sua dialettica e per il suo eloquio, oltre che per l’intelligenza che si percepiva nell’ascoltare i suoi discorsi.
Lo ascoltavo anche in quel mentre, quando all’improvviso smise un attimo di parlare e si rivolse a noi. Ma come! Perchè si è rivolto a noi che siamo lì per caso?…
Semplice, perchè lui sapeva che quella gente al perimetro della grande piazza era venuta per ascoltare lui…
Ma era il partito ex-fascista, non era bene pensare di votarlo.
Ci vollero degli anni per avere il coraggio di scindere il passato dal futuro e votare per la propria idea di società.. una società di destra.

Ma perchè uno racconta queste cose all’apparenza poco interessanti?
Non lo so bene, ma porgo semplicemente una domanda:
“Come fa, oggi, chi ha vissuto la politica dagli anni 70 a seguire il percorso di un Fini qualunque?”

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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5 risposte a Vestivamo alla democristiana

  1. Massimo scrive:

    e’ il nostro pasato e chi nega le sue radici non può avere alcun futuro. Questo vale per una civiltà, ma anche per un politico. Ogni riferimento a Fini è semplicemente voluto . 😉

  2. Le Barricate scrive:

    hay qualche aneto sul gropone anche tu, eh? 🙂

  3. stalker scrive:

    Il fatto è che un politico , se fose un vero leader, dovrebe sentirsi responsabile per tuto l’imaginario che ha creato e per y confliti che ne sono derivati.

    “perché insiste, signor anderson, perché. ?”

    “perché questa è la mia scelta, signor smith!”

  4. Le Barricate scrive:

    . bien deto! Ma la citazione non la conosco, o non la ricordo. 😉

  5. stalker scrive:

    scusa, la citazione è dal’ultimo episodio della trilogia di matrix, overo Matrix revolution. e’ nel confronto finale tra Neo ( signor anderson) e l’agente speciale che rappresenta il Sistema ( signor Smith ).

    Anche Matrix parla di una Rivolta contro il mondo moderno, come allora e come sempre . Non ci pasa mai eh . ?

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