José Mourinho

Io, l’ho già scritto qualche volta, non m’intendo granché di calcio. Mi appassiono soltanto alle partite della nazionale, e non sempre.
Il campionato italiano lo seguo solo dai TG. Non guardo certo le trasmissioni che seguono o anticipano le partite. Certamente non riesco a seguire la trasmissione della Domenica dell’urlatrice Simona Ventura. Quella trasmissione è letteralmente il contrario di quello che vorrei vedere.
Ciononostante non posso fare a meno di interessarmi di alcuni fenomeni relativi al calcio. Negli anni ce ne sono stati tanti. Alcune partite rimaste incancellabili nella memoria di tutti, alcuni calciatori rimasti anch’essi indelebili nella memoria.
Il fenomeno degli ultimi anni ed in particolare di quest’anno è l’allenatore della squadra dell’Inter: José Mourinho (biografia) .
Personaggio spigoloso, antipatico a molti, che ha conquistato tutti, e ha conquistato anche lo scudetto.
Egocentrico all’eccesso, ma uomo in tutto e per tutto. Coraggioso, intrepido.. un allenatore che consiglio a qualunque squadra che voglia vincere con professionalità e serietà.
I suoi giocatori non possono fare altro che seguire le sue direttive e ammirarlo. Spigoloso, lo abbiamo detto, ma in un campionato tutto serve a preparare le partite. Anche la sicurezza dimostrata nelle interviste, anche lo sfottò agli altri allenatori.. ci sta.
Anche il famoso “zeru titoli”, pronunciato dal campione, è un’iniezione di fiducia e di responsabilizzazione ai suoi giocatori, oltre che un fastidio procurato alla squadra avversaria. E’ tutto un gioco di psicologia, oltre che di bravura. In qualsiasi sport la gara comincia prima del fischietto dell’arbitro. E Mourinho è maestro.
Complimenti Mourinho, sei un grande allenatore!

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