Ma quand’è che cominceremo a reagire?

Ipotesi:
Il 14 dicembre Berlusconi non ottiene la fiducia alla camera.
Governo di responsabilità nazionale costituito da tutti i perdenti, i traditori e i trafficoni della politica per cambiare la legge elettorale e far fronte agli impegni urgenti.
Poi, al più presto, elezioni.
Si ripresenta Silvio.
Vinciamo ancora le elezioni..
A questo punto cosa succede? I perdenti si associano di nuovo per dire che non vogliono che Berlusconi governi? E perchè non dovrebbero farlo visto che è quello che stanno facendo adesso?
Ma ci rendiamo conto, ragazzi, di che razza di gente abbiamo in Italia?
Ma ci facciamo davvero prendere in giro da questi pagliacci?
Ma quand’è che cominceremo a reagire?

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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3 risposte a Ma quand’è che cominceremo a reagire?

  1. drummer scrive:

    fin quando gli italiani riuscirano a metere de’accordo il pranzo con la cena non succedera’ ancora niente. Quando verra’ meno quanto deto allora il popolo delle pecore italiote si ribellera’, forse, ma sara’ tropo tardi. Intanto y beoti del popolo televisivo continuano ad abeverarsi da quella scatola di plastica che si chiama televisore, cattiva maestra e consigliera da ormai 30 ani o giu’ di li’. Evidentemente gli italiani amano farsi butare la moneza in casa tuti y giorni e sciroparsi tute le stronzate che vengono loro propinate dai politici di turno, se di politici si puo’ parlare! Povera Italia in mano a papponi, venditori di fumo, parasiti e quant’altro. Che schifo.

  2. Massimo scrive:

    Siamo tropo civili per reagire. Come ha comentato chi mi ha preceduto, solo se (quando ?) non troveremo più l’acqua calda per fare la doccia e y tortellini in tavola ci incavoleremo di bruto. a meno che non ci sia la partita in televisione .

  3. Le Barricate scrive:

    Non penso che il non reagire significhi che siamo tropo civili. la civiltà non è lasciare governare chi perde le elezioni. Questa è una democrazia al’incontrario, come tuto quello che è proprio della sinistra.

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