Col sì hanno vinto i ruffiani del padrone

Non pensiate che io sia andato fuori di testa.
Non pensiate che io tenga per la Fiom Cgil, anzi!
Io ragiono sempre e solo con la mia testa (molti la definiscono una testa di cacchio) e quello che non è giusto, non è giusto.
A 60 anni mi ritrovo a casa con un po’ di buon’uscita che non mi serve neppure per arrivare al momento in cui potrò prendere la pensione, nel 2013, visto che mi è slittata di un anno la “finestra” di uscita.
Questo a causa di un *padrone*, un imprenditore tagliatore di teste, che messo a capo dell’azienda per la quale ho lavorato per molti anni dalla Casa madre per risolvere i problemi economici, mi ha messo “da parte” insieme alla mia esperienza e insieme a due altri miei colleghi della stessa mia età per risparmiare sugli stipendi.
Così al posto mio ci hanno messo una ragazza inesperta. Pensate, una ragazza inesperta con nessuna qualifica particolare come responsabile dell’ufficio snistri di una compagnia di assicurazioni.
Però L’agenzia risparmia dandole uno stipendio ridicolo e il Marchionne dei poveri de noantri si può comprare un’altra automobile di lusso in più oltre a quelle che ha già.
Non solo, ma sono stato messo da parte anche perchè non ho accettato i nuovi sistemi del Marchionne de noantri della mia azienda: rimproveri immotivati ad alta voce, pretesa di servilismo assoluto, straordinari non pagati, etc..
Senza contare la prospettiva di passare ad un contratto di lavoro diverso da quello che avevavo, naturalmente più a favore dei “padroni”, che non tiene conto delle migliorie ottenute dai lavoratori dipendenti della nostra categoria nelle decine d’anni passati.
Insomma chi restava si doveva adattare a tornare a un clima tra lavoratore e “padrone” del tipo dell rapporto che poteva esserci nell’ottocento, col beneplacito dei sindacati incapaci che mentre fingevano di stare dalla parte nostra, in pratica stavano coi “padroni”.
I più si sono adattati a questo nuovo clima, la gente più dignitosa, come me.. la gente che non deve genuflettersi davanti a nessuno, forte della propria competenza e soprattutto forte della propria dignità di lavoratore del terzo millennio dell’era cristiana, no!
Insomma, anche da noi hanno vinto i sì, come nel referendun della Fiat questa notte.
Ripeto, non ho niente da spartire con la Fiom.. Anzi!
Ma quelli che hanno votato no questa notte hanno tutta la mia stima.
Contro i nuovi padroni del terzo millennio che guadagnano 5000 volte di più di un loro dipendente – che per risolvere i problemi delle aziende basterebbe che non quadagnassero più di quello che potranno mai spendere – e che prendono delle liquidazioni faraoniche indipendentemente dai danni che hanno provocato alle aziende e alla società intera. Sempre!

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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