Mi rimprovero di avergli consegnato la destra italiana

In un’intervista a Porta a Porta preannunciata in tutti i modi possibili, un fini scorbutico, astioso e perdente nonostante le sue ambizioni tutt’ora non sopite, ne ha detta una quasi giusta.
A una domanda precisa dell’ottimo Vespa ha risposto che si rimprovera di aver consegnato la destra a Berlusconi nel momento in cui ha accettato di disciogliere An nel Pdl.
Perchè l’ha detta quasi giusta e non giusta? Perchè è vero che avrebbe dovuto tenere in piedi An senza farla confluire nel Pdl, ma è anche vero che ormai da tempo lui stava abbandonando la rotta della destra italiana perchè abbagliato da altri lidi più “moderni ed europei”. Ma non aveva fatto bene i suoi conti, e di questo se n’era già reso conto, in quanto An, a causa di questo suo comportamento, non lo stava più seguendo e continuava nella sua rotta prestabilita, trovando nella sua strada un altro faro più luminoso dell’ormai sfocato fini: Berlusconi.
Quindi la sua non è stata una scelta voluta, bensì una scelta obbligata.
Tanto che volendo fare retromarcia per ristabilire le cose, si è trovato con un piccolo gruppo di suoi fedeli che rimangono con lui solo perchè gli debbono qualche favore personale.
Insomma: chi andò per suonare fu suonato.
Per il resto l’intervista è andata avanti coi soliti luoghi comuni contro Berlusconi, gli stessi luoghi comuni coi quali la sinistra, di pietro e i magistrati di lotta continua “fanno politica” da 17 anni.
Qualche momento di tensione quando ad un imperturbabile Vespa viene rimproverata una sua qualche frequentazione col premier, che Vespa non raccoglie per non portare l’intervista sul piano dello scontro personale, come sembrava desiderasse ardentemente un fini più scorbutico del solito, ma con la solita sua faccia di tolla.
Un fini che spera ancora di potere diventare leader, e di conseguenza premier di una destra insoddisfatta dal lavoro dell’attuale maggioranza che alle prossime elezioni andrebbe tutta, in fila indiana, a votare per lui..
.. Embè, c’è un antico detto che sembrerebbe coniato per codesto uomo: Chi di speranza vive, disperato muore.
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

2 risposte a Mi rimprovero di avergli consegnato la destra italiana

  1. Massimo scrive:

    Pur non avendo guardato Porta a Porta ne o leto fino alla nausea. mi stupisco che le flatulenze di uno fini-to suscitino ancora tanto interese . 😉

  2. Le Barricate scrive:

    . e bè. di qualcosa bisogna pur scrivere 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*