Giulietto Chiesa dà lezioni di democrazia e di educazione

A Matrix l’oggetto della discussione della serata erano le bufale che a volte vengono propinate dai media nazionali e internazionali, nonchè dai governi delle nazioni, in questo o quel momento che può apparire più propizio per la diffusione della data notizia. Questo, naturalmente, a proposito di quella che alcuni considedrano una bufala, ovvero la notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden da parte degli Usa.
Lasciando perdere il metodo confuso col quale il governo degli Usa sta gestendo le notizie della cattura e dell’esecuzione di Bin Laden.
Lasciando perdere l’infausta decisione di seppellire il corpo del suddetto in mare prima che fosse compiuto un minimo riconoscimento del cadavere da parte di chicchessia, come avviene per qualsiasi mortale anche se non è il ricercato numero uno nel mondo..
Lasciando perdere che qualsiasi foto o video di cui sarà autorizzata la pubblicazione in seguito conterrà in se, sempre, il dubbio che possa trattarsi di un fotomontaggio..
Lasciando perdere che, appunto, questo comportamento leggero degli Usa non poteva non dare adito a dubbi, non solo dei cospirazionisti di professione alla Giulietto Chiesa, ma anche da tutti coloro, persone normalissime, che avrebbero preteso una prova certa dell’accaduto..
Lasciando perdere che gli Usa, comportandosì così, sapevano benissimo la diffidenza che avrebbero provocato.
Lasciando perdere tutto questo, quindi, Giulietto Chiesa – che come dice Ferrara somiglia sempre di più a Brežnev – che era ospite della trasmissione insieme a Giampaolo Pansa, Piero Sansonetti e alcuni altri, si è esibito non solo in una delle sue ricostruzioni fantasiose e complottistiche della vicenda Obama-Osama, ma per giunta si è pure esibito in una maleducatissima performance.
Ha dichiarato di non aver più letto i libri di Pansa, da quando questo ha scritto “Il sangue dei vinti” (immagino perchè dal suo punto di vista scrivendo quel libro sarebbe passato al nemico), ma non solo, si è anche rifiutato di interloquire con Sansonetti, dicendogli proprio:” Con te non ci parlo, perchè sei un trucco “…. (Sic! Anche Sansonetti un trucco degli Americani?). Lasciando naturalmente Sansonnetti di stucco e facendo sì che questo stesse per alzarsi e andarsene dicendo a Vinci :” Ma dove l’avete pescato questo maleducato?” o qualcosa del genere..
Immagino che l’epiteto di “trucco” (?) gli deriverebbe, per il “simpaticissimo” Chiesa, da quando il giornalista scrive articoli un po’ più seri di quelli che scriveva da direttore di Liberazione.
Evidentemente per Giulietto Chiesa tutto quanto non è dichiaratamente comunista è un trucco..
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

2 risposte a Giulietto Chiesa dà lezioni di democrazia e di educazione

  1. Massimo scrive:

    Chiesa è la quintesenza del moto per cui il pegiore dei nostri resta comunque migliore del migliore dei lor . e figuriamoci quando si parla dei pegiori dei loro ! 😉

  2. Nessie scrive:

    Dite a Obama che ci mostri la foto del cadavere di Bin Laden altrimenti Giulieto Chiesa ci masacra y marroni per il resto dei suoi giorni (appello preso dal sito dagospia) 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*