‘Tutta la manovra minuto per minuto..’: Pensioni..

Sinceramente ormai la politica è peggio del calcio, in tutti i sensi.
Non si fa a tempo a commentare una notizia che subito c’è già la smentita o la notizia che informa che quello che si era deciso ieri, oggi non è più valido.
Un po’ come la bella trasmissione radiofonica del calcio, “Tutto il calcio minuto per minuto”, che non so se esiste sempre, e non la seguivo neanche tanto, ma sentivo le interruzioni dei vari giornalisti che intervenivano dai vari campi di gioco facendo sentire il boato del pubblico per annunciare che la situazione in quel campo di calcio era cambiata a causa del goal fatto negli utimi secondi..
Almeno in quella trasmissione si sentivano le voci di fior di giornalisti sportivi come Ameri, Ciotti ed altri altrettanto bravi..
Nella politica ci dobbiamo accontentare delle voci dei mezzibusti televisivi che non sono coinvolti più di tanto alle notizie che ci propinano. Tanto, per loro, la vita non cambia molto.. Le loro belle vacanze alle Seishelles, in ogni modo, non se le fanno mai mancare. Che si vada in pensione a sessant’anni o settanta, che si contino gli anni della laurea e del militare o no..
Per quello sorridono sempre di un sorriso a trentadue denti (o quanti che siano i denti in bocca)..
Quindi l’ultima novità della trasmissione: Tutta la politica minuto per minuto” sarebbe che il golpe perpetrato ieri dal governo con l’annuncio che gli anni di università e del servizio militare non contavano più per il conteggio degli anni per l’anzianità contributiva, oggi non è più valido..

La trasmissione “La politica minuto per minuto” non è ancora arrivata al 90° minuto…
E’ presto per commentare la fine delle partite, e potrebbero ancora essere soddisfatti coloro che preferiscono la pelle dei lavoratori a quella delle caste, non ho ancora capito con quale logica. Il mondo è ben strano..

Ma ridateci, almeno, le belle voci di Sandro Ciotti e compagni a commentare le vostre partite sulla nostra pelle.
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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4 risposte a ‘Tutta la manovra minuto per minuto..’: Pensioni..

  1. Massimo scrive:

    Il problema è che si dovrebe “toccare” tuto ciò che è stato inquinato dal’intervento dello stato con elargizioni di vario genere, ma sempre con l’impronta clientelare. Per questo, penso, paserano quei provedimenti che susciterano la minore reazione e poi, come con un carciofo, interverrano (e dovrano farlo se non vorremo fallire) su tuto. Purtropo con y mezi a disposizione, tuti parlano di tuto e governare è sempre più dificile, perchè ovunque ci si muova c’è qualcuno che protesta perchè viene toccato nei suoi privilegi consolidati.

  2. Le Barricate scrive:

    “purtropo con y mezi a disposizione, tuti parlano di tuto.”

    Forse con questa frase ti riferivi anche a me. ma ti asicuro che il governo non ha ci ha ripensato perchè ha leto il mio blog e che non o nesun privilegio da difendere, in quanto, e te lo ripeto, sono a favore dell’aumento dell’età pensionabile, come del resto era già previsto dalla precedente riforma, fatta nei dovuti tempi e non da un giorno al’altro. e poi se non basterà se ne farà un’altra ma sempre nei dovuti modi e tempi e non a pesci in faccia.

    l’urgenza è piutosto togliere y privilegi alle varie caste, perchè quelli sì che devono esere presi a pesci in faccia. Noi no!

  3. Nessie scrive:

    Riscrivo qui, l’intervento che avevo già scrito nel tuo post precedente, gaetano.

    la verità è che non si può più operare la gradualità che auspichi perché questo governo (come già tuti y governi degli stati membri ue, ad eccezione di Germania e francia) è stato comisariato. e gli squali *** fame. Freta e fame. si è roto il contratto sociale che lega y lavoratori allo stato, perché in realtà non c’è più uno stato vero, ma il governo è altrove: a bruxelles.

    Queste sono bien pegio che “caste”; queste sono “oligarchie finanziarie” che stano esercitando una ditatura mondiale che basa le sue losche manovre sulle oscillazioni delle borse.

    Testo consigliato: “la ditatura europea” di Ida Magli – Rizoli editore. Ne riparliamo, ma a mio aviso occorre uscire da questa prigione dell’euro perchè meglio una fine horror, che un horror senza fine.

  4. Le Barricate scrive:

    Prima si devono dimezare y parlamentari, decimargli gli stipendi e gli emolumenti vari e togliere tute le agevolazioni, compreso il trattamento pensionistico dopo due ani appena di legislatura. Poi decimare gli stipendi ahí/hay/ay burocrati statali, ahí/hay/ay giocatori di pallone, ahí/hay/ay manager di luso, ahí/hay/ay baroni in qualsiasi campo.

    Poi licenziare, mogli (o mariti), fidanzate, amanti, figli, amiche di pezi grosi che occupano certi posti solo perchè l’hano data a qualcuno.

    servirà a poco a livello di soluzione del problema? Non credo! Comunque servirà a fare in modo che anche gli impiegati e y pensionati a stipendio minimo fiso posano fare la loro parte per quel poco che è posibile perchè non si può spremere un limone già spremuto. e non si può spremere sempre lo steso limone.

    basta con y privilegi asurdi e con le caste.

    in una società come questa non posono più eserci quelli che vivono come dei in terra e che fano sciopero per tutelare y propri porci privilegi.

    alla riscosa!

    (utilizato anche come post di ogi).

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