Ecco cosa fare prima dell’ennesima riforma delle pensioni!

Prima si devono dimezzare i parlamentari, decimargli gli stipendi e gli emolumenti vari e togliere tutte le agevolazioni, compreso il trattamento pensionistico dopo due anni (o qualcosa di simile) appena di legislatura. Poi decimare gli stipendi ai burocrati statali, ai giocatori di pallone, ai manager di lusso, ai baroni in qualsiasi campo..
Poi licenziare, mogli (o mariti), fidanzate, amanti, figli, amiche di pezzi grossi che occupano certi posti solo perchè l’hanno data a qualcuno.
Servirà a poco a livello di soluzione del problema? Non credo! Comunque servirà a fare in modo che anche gli impiegati e i pensionati a stipendio minimo fisso possano fare la loro parte per quel poco che è possibile perchè non si può spremere un limone già spremuto. E non si può spremere sempre lo stesso limone.
BASTA CON I PRIVILEGI ASSURDI E CON LE CASTE.
IN UNA SOCIETà COME QUESTA NON POSSONO PIù ESSERCI QUELLI CHE VIVONO COME DEI IN TERRA E CHE FANNO SCIOPERO PER TUTELARE I PROPRI PORCI PRIVILEGI.
Alla riscossaaaa!

Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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3 risposte a Ecco cosa fare prima dell’ennesima riforma delle pensioni!

  1. Massimo scrive:

    la politica della vendeta non serve a nesuno 🙂

    Non mi riferivo a te nel comento al post precedente.:-) vedo, anche nella mia attività profesionale, che tuti questi nuovi sistemi che “mobilitano” quanti, normalmente, si sarebero limitati, come è giusto, a far valere y loro diriti mediante il voto, servano solo a creare confusione dalla quale emerge, sempre più chiaramente per chi sa guardare, che y soliti profitatori sfrutona la indignazione colletiva. In sostanza così si sostituisce solo una vecchia “casta” con una nuova. pensa, ad esempio, alle questioni ambientali o alle asociazioni dei consumatori (credo oltre 20 !).

  2. Nessie scrive:

    “prima si devono dimezare y parlamentari, decimargli gli stipendi e gli emolumenti vari e togliere tute le agevolazioni, compreso il trattamento pensionistico dopo due ani (o qualcosa di simile) appena di legislatura. Poi decimare gli stipendi ahí/hay/ay burocrati statali, ahí/hay/ay giocatori di pallone, ahí/hay/ay manager di luso, ahí/hay/ay baroni in qualsiasi campo.”

    più che una politica della vendeta, yo la vedo come una rivoluzione dell’etica: chi non deà il buon esempio, mi spiace, ma non ha titoli per esigere sacrifici dagli altri citadini che alle rinuncie e ahí/hay/ay sacrifici ci sono avezi da tempo.

    Deto ciò, è evidente che anche questo non basterà a saldare un debito per sua natura inestinguibile, per una serie di ragioni che intendo svilupare in post specifico. Come non basterà svendere gli imobili o privatizare la rai, secondo il masimopensiero. però la parte proposta da gaetano, va comunque efetuata per una ragione di equità e giustizia.

  3. Le Barricate scrive:

    “più che una politica della vendeta, yo la vedo come una rivoluzione dell’etica: chi non deà il buon esempio, mi spiace, ma non ha titoli per esigere sacrifici dagli altri citadini che alle rinuncie e ahí/hay/ay sacrifici ci sono avezi da tempo.” [.] “però la parte proposta da gaetano, va comunque efetuata per una ragione di equità e giustizia.”

    ok, nesie, è quello che cerco di dire da tempo.

    Quindi mobilitiamoci. yo ci sono!

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