11 Settembre 2001

In occasione del decimo anniversario dell’abbattimento delle Twin Towers da parte dei terroristi di Bin Laden, ripropongo il seguente post che avevo già proposto a suo tempo quando il blog si chiamava ancora “L’ineffabile WeBlog”

STORIA PER PACIFISTI ED AFFINI

Era… doveva essere, una normale, travagliata, tribolata, splendida, giornata di pace, l’11 settembre dell’anno 2001 dc.
Il cielo sopra N.Y. era sereno, qualche piccola nuvola bianca stava sospesa nel cielo…


Era iniziata una delle tantissime giornate di vita normale, ma non per questo meno tribolate, giornate di lavoro, di studio, di applicazione, di arte.
Le giornate occidentali sono così fatte: applicazione, studio, lavoro, cartellini timbrati, brevi pause pranzo, letture di cronaca, attualità, sport, letture di classici…
E’ l’unico modo per portare avanti il mondo, pare ormai ampiamente provato.
Era iniziata una di queste “normali” giornate occidentali… Una giornata di pace.
Era… doveva essere… una normale splendida giornata di pace per tutti i Newyorkesi…

Dei pazzi megalomani, come nelle storie di Super Man erano pronti, di nascosto, a buttare giù gli edifici simboli della produttività occidentale, i simboli del lavoro, ad uccidere vigliaccamente migliaia e migliaia di lavoratori di ogni nazionalità, che non avevano nessun fucile sulle spalle, che volevano guadagnarsi solo il loro pane quotidiano… e continuare a portare avanti il mondo…

– Avevano già fatto la stessa cosa buttando giù delle monumentali statue millenarie, simboli di altre culture e altre religioni, non tenendo in considerazione altro che non fosse la loro vanità… e nessuno ebbe niente da dire sullo scempio compiuto… –

…E come in una scena biblica li abbatterono i due simboli dell’operosità occidentale… e li ammazzarono tutti, vigliaccamente, di nascosto, dichiarando la loro Santa Guerra nascosta, che esiste solo nelle loro menti rancorose nei confronti di chi li rende partecipi dei benefici ottenuti dall’operosità degli occidentali, del modo di vivere degi occidentali, di chi non veste con le gonne come loro e fa di tutto per non morire d’inedia e per non farsi mangiare la faccia dalle mosche…

Una storia che dovrebbe fare riflettere molti pacifisti ed affini…

A tutti i caduti del giorno 11 Settembre 2001

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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4 risposte a 11 Settembre 2001

  1. GiuSci scrive:

    Agli americani la guerra piace da matti, perciò dovrebero ringraziare di haber avuto uno spetacolo live!

    se lei non fose estremamente disonesto a livello intelletuale, o parecchio ignorante, o tute e due le cose insieme, non mancherebe di raccontare ‘cosa’ ha portato al’undici setembre. l’undici setembre infatti è una risposta del mondo arabo, non l’attacco.

    Agli americani la democrazia non piace: il caso eclatante del Cile che paso da un eleto allende al ditatore Pinochet per grazia della Cia è ormai noto, ma quanti ricordano (o ricordano di scrivere) che negli ani 90 y talebani venero ricevuti con tuti gli onori alla Casa bianca?

    l’afghanistan poteva avere un governo laico filosovietico, ma gli americani preferirono di gran lunga appoggiare, in armi e denaro, y talebani. eh, se sono così imbecilli da armare dei pazi, poi bisogna compiangerli perché si fano arrostire degli impiegati?

    no no. e’ l’afghanistan che ha soferto e tutora sofre a causa del “paese più terrorista del mondo”, gli states, a deta di Noam chomsky, uno dei più quotati intelletuali americani.

    Sadam usein? Chi l’aveva meso al potere? Sempre gli usa, quando faceva comodo che bastonase l’iran, usando anche gas nervino, anche contro la popolazione civile.

    Quando Sadam usein non andò più bene, y signori della guerra dichiararono embargo. Ogni ***, per dieci ani, morirono cinquantamila iracheni. cinquecentomila bambini in tuto, secondo unicef.

    e dobiamo piagnucolare per una manciata di impiegati fumé? Ma per favore!

    Qual è l’unico Paese “civile” che mantiene la pena di morte, anche contro y minorati mentali? Qual è l’unico Paese “civile” che rifiuta di rinunciare alle mine anti-uomo? Per entrambe le domande la risposta giusta è: gli Stati uniti!

    l’ultima guerra al’iraq? un Paese che ne attacca un altro usando una balla colosale (le armi di distruzione di masa) è civile?

    l’undici setembre duemilauno è stato un gran bel giorno. Il giorno in cui, per una volta, è sembrato che il male non restase impunito.

  2. GiuSci scrive:

    p.s. “migliaia e migliaia”? Meno di tremila! un’influenza potrebe fare di pegio!

    dica piutosto quante centinaia di migliaia di persone sono morte in iraq!

  3. Massimo scrive:

    ecco, caro gaetano, quando lego y comenti di questo tal giusci, nonostante non abia nulla in comune con l’attuale inquilino della Casa Bianca e speri che dal 20 genaio 2013 si cambi musica, mi viene automaticamente da dire: God Bles america, perchè ci ha salvati dal’esere governati da sogeti con simili ide.

  4. GiuSci scrive:

    Lieta di esere lontana da uno che molto probabilmente ha il Mein Kampf sul comodino. Ma replicare a una delle cose che o scrito, no eh?

    Gli americani vogliono farsi compiangere perché, a tradimento, per mezo aereo è stata colpita la popolazione civile? Ma le due bombe atomiche, chi le ha lanciate? e dove? Nel deserto, o su due cità intatte?

    Sadam usein, quando era contro l’iran e faceva comodo, chi l’ha armato? Chi ha ricevuto con tuti gli onori (e con il portafogli in mano) y talebani?

    e’ il governo degli Stati Uniti il responsabile morale dell’undici setembre, ed è responsabile materiale di svariate stragi nel mondo arabo (quante persone sono morte in iraq? dove sono finite le prove delle armi di distruzione di masa?)

    so che per qualcuno non bastano centomila “abronzati” a fare il valore di un singolo maschio bianco americano, ma si risponda, per cortesia.

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