Scandalizziamoci una buona volta!

Intendiamoci! Non è più solo una questione politica nel senso che facendo fuori questo governo si risolve tutto. Assolutamente no! E’ una questione molto più importante…
Ha cominciato Marchionne col suo sporco referendum, poi tutti gli sono andati dietro con la scusa della crisi italiana e mondiale.
Tutti d’accordo nel sacrificare la dignità dei lavoratori a fronte delle impellenti esigenze economiche.
(Ma Marchionne non si è inventato niente perchè i Paesi emergenti come Cina e India sono all’avanguardia in questo genere di cose).
Allora, vai con l’abolire l’art. 18 e dai la possibilità di licenziare più facilmente anche senza la giusta causa.
E ci provano insistentemente anche a spostare, da un giorno all’altro, il traguardo della pensione anche per chi era ormai nella dirittura d’arrivo dopo che aveva già lavorato una vita a partire dagli anni sessanta in condizioni di sicurezza e di tutela certo più precarie.
Ma a quelle condizioni ci vogliono riportare!
Tutto questo senza tenere in considerazione tutti gli accordi importanti che erano già stati fatti, sempre nella necessità di far fronte alla crisi economica, determinata, peraltro, dalla classe dirigente e non certo dalla classe operaia. E altri accordi civili si sarebbero potuti concordare, nel tempo, senza dover calpestare i diritti.
I parlamentari si votano di nascosto leggi e leggine di aumenti o di salvaguardia dei loro stipendi da mangia pane a tradimento; il presidente della Confindustria, pur di parlare davanti a una telecamera, parla anche a vanvera, ma sempre nella direzione intrapresa dal ducetto Merchionne; il presidente del consiglio elargisce milioni a zoccole, ruffiani e persone di malaffare, perchè poverini, “tengono famiglia”.
Nessuno si scandalizza più di niente, e questi continuano a fare i loro, veramente, porci comodi, camminando senza ritegno sulle nostre teste e sulla nostra dignità.
Dimezzare il numero di parlamentari e diminuire i loro stipendi che nella maggior parte dei casi sono letteralmente rubati?… Vedremo, chissà, forse un giorno… poi…
Eliminare caste, enti, baronati, puttanati e tutti i mantenuti d’alto bordo? Boh!… Vedremo, forse, chissà, ci stiamo provando…

Ma perchè non riusciamo più a scandalizzarci di niente? O meglio: perchè non riusciamo più a reagire?

Cari signori che ingenuamente credete alla buona fede di chi vi fa tornare a condizioni di lavoro ottocentesche: tutti i provvedimenti fatti alle spalle dei cittadini sono come gli aumenti del prezzo della benzina e delle sigarette, non si tornerà indietro.
E’ questo è un grosso guaio per la civiltà.
Ma sembra che non ci si renda conto del pericolo.
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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6 risposte a Scandalizziamoci una buona volta!

  1. Massimo scrive:

    con tuto il rispeto e l’amicizia, credo che il tuo sfogo non abia alcuna prospetiva. Sembra uno strugente rimpianto per un pasato che, per l’appunto, è pasato.

  2. Le Barricate scrive:

    masimo, sinceramente, yo spero che ci sia ancora gente che si voglia indignare e non acceti pasivamente una deriva della società. la società è fatta da/e per gli umani, e questi non posono nascere per vivere nel modo squallido che si prospeta nel mio post.

    Chiunque lo capisce.

  3. Le Barricate scrive:

    Ma tu davero ti adegui tranquillamente ( e forse anche lo auspichi) a questo andazo? Lascia perdere la politica e Berlusconi o y comunisti. Questa è una questione che riguarda la civiltà dell’uomo!

  4. Nessie scrive:

    ah, ma quanto è rivoluzionario questo masimo! hasta la revolucion siempre. l’avevo deto yo che il vero esponente della sinistra è lui :-). Tuti noi, invece, non siamo che dei poveri reazionari, conservatori, pasatisti e magari pure fasisti. ecco il nuovo che avanza: tuti a casa senza lavoro, senza una casa da finir di pagare, senza generi di prima necesità, senza un avenire per figli e nipoti, senza pensione, senza ospedali (costano anche quelli ed è meglio pagarseli diretamente. e magari con l’universo orwelliano che ti toglie pure la moneta dalle tasche per costringerti alla spesa di plastica delle carte di credito o della moneta eletronica. hasta la revolucion yanke siempre. todos caballeros!

  5. Le Barricate scrive:

    nesie, sono davero stupito da questa destra che está venendo fuori dappertutto, e che pare non avere a cuore altro che una “quadratura del cerchio” fatta di contegi da ragionieri che, peraltro, si basano esclusivamente o quasi sulle spalle, ormai ricurve, e sulla dignità del genere umano.

  6. Filippo scrive:

    o conosciuto persone, colleghi di lavoro, che di fronte alle pericolose castronerie che di volta in volta venivano compiute dai soloni che avevano in mano la governance aziendale dicevano con sprezante sicureza: bene, fano bene, era ora che qualcuno mostrase y pugni. e quando facevo loro notare che per colpire qualcuno in particolare conculcavano y diriti di tuti, mi ripetevano la stesa litania. chisà se dopo esere di lì a poco esternalizati in aziende di comodo e qualcuno di loro ha poi perso quello che tuti ritenevano uno dei posti più sicuri in italia, ecco dicevo, chisà se la pensano ancora così. Il post dell’utente masimo, mi ha ricordato l’algido atteggiamento che tenevano y sudeti sfortunati. fredi, distaccati, sicuri di appartenere alla clase proteta perchè “chi lavora sodo non deve temere nulla”. la verità invece è che non esistono più gli Ufici del personale. Sono stati da tempo sostituiti dagli Human resources. Adeso è venuto il momento di togliere l’agetivo. Il progresista Masimo ne sarà lieto, mi auguro.

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