Giustizia italiana? Ahahah!

Probabilmente il ridicolo a cui si è esposta la giustizia italiana è unico al mondo.
Allora: per quanto riguarda il delitto di Perugia, Rudy Guede è stato condannato per l’omicidio della povera Meredith per averlo commesso in concorso con altri. Va da se che gli altri erano Raffaele ed Amanda in quanto gli unici allora, e fin’ora, ad essere coinvolti, tanto da essere stati condannati anche loro ad una condanna addirittura superiore a quella di Rudy.
Tutto a posto? Manco per l’anima! Perchè nell’appello Raffaele ed Amanda risultano completamente innocenti, e non per mancanza di prove come al massimo ci si poteva aspettare, ma proprio perchè non c’entrerebbero…
A questo punto logica vorrebbe che anche Rudy venisse prosciolto perchè essendo venuti a mancare i due coimputati condannati in primo grado, la sentenza che lo ha condannato, così come era stata formulata, perde qualsiasi consistenza. Ma perlomeno perde qualsiasi credibilità.
Lo capirebbe anche uno sciocco. Ma i magistrati sono peggio che sciocchi.
Se il mondo ci ride dietro non è tanto per il gossip che i magistrati e l’opposizione hanno montato sulla figura di Berlusconi (ma mi ricordo che ai tempi di Prodi il resto del mondo si divertiva a chiamarlo nei tg ufficiali Mister Mortadella proprio per la sua inconsistenza politica dimostrata anche quando era a capo dell’Ue, e non per presunti fatti privati indotti dalla magistratura deviata, il chè è davvero molto peggio), bensì per la stupidità del nostro sistema giudiziario che non riesce ad azzeccarne una neanche per sbaglio.
I tre gradi di giudizio tanto vantati sono peggio che se ci fosse solo un unico grado di giudizio, perchè in questo modo ogni giuria che sbaglia si toglie dalle proprie responsabilità dicendo che esistono tre gradi di giudizio proprio per correggere gli eventuali errori dei giudici.
Così succede che ogni processo dei tre gradi è semplicemente una farsa che serve solo a fare spendere soldi allo stato e ai cittadini, e i tre gradi, quindi, non servono a rendere la giustizia più giusta, ma servono solo a renderla un terno all’otto. E nessuno saprà mai se in almeno uno dei tre gradi ci si è avvicinati alla verità. Comunque non si saprà mai se la verità è quella del primo o del secondo o del terzo giudizio.
Infine, come ho sempre detto, la giustizia italiana serve solo ai delinquenti, che sono i soli che spessissimo ne traggono vantaggi.
Intanto il Rudy Guede adesso si lamenta, giustamente, che lui che non c’entrerebbe è l’unico a scontare una pena, mentre gli altri due suoi coimputati adesso sono delle star e, immagino io, che non avranno problemi economici per il resto della loro vita.
Giustizia italiana? Ahahah!
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

2 risposte a Giustizia italiana? Ahahah!

  1. Massimo scrive:

    In efeti l’unico a pagare dazio (ora) avrebe qualche rimostranza da fare, anche nei confronti dei suoi avocati che, convinti della sua colpevoleza, pur di farlo condanare a meno ani, *** accetato il rito abreviato.

    Ma Guede aveva ameso di esere presene con altri, senza peraltro indicare con certeza Amanda e rafaele. Quindi ci può stare che resti in carcere, mentre si cercano altri complici che non sono Amanda e rafaele.

  2. Le Barricate scrive:

    Non sarei così sicuro che gli altri due non sono Amanda e rafaele. Certo è che Amanda non la rivedremo in Italia per il terzo grado di giudizio, al masimo potremo rivederla anche in Italia intenta a tenere qualche conferenza nelle università, pagata profumatamente. Opure anche come autrice del best seller del momento, sulla sua vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*