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Le colpe

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Ci sono le colpe di Berlusconi che se le va a cercare col lanternino. Che non ha avuto l’accortezza di proteggere la sua vita privata essendosi fidato di personaggi sia femminili che maschili veramente squallidi, prestando il fianco alle critiche feroci dei lupi dell’opposizione che non hanno esitato a sputtanarlo in tutti i modi per portarlo nel baratro, mentre si rendevano perfettamente conto che, nel mentre loro facevano questa sporca operazione, portavano nel baratro anche l’Italia tutta.
Le colpe di Fini che considera la presidenza della camera un’occupazione part time, da fare nel tempo libero, mentre per il resto della giornata fa il capo popolo di un partitino dell’opposizione che predica le dimissioni del premier.
Le colpe dei giornali dell’opposizione che estremizzano le situazioni. Le colpe dei magistrati che, ormai è riconosciuro da tutti anche all’estero, fanno politica di sinistra a danno del buon nome dell’Italia.
Che credibilità internazionale può avere un’Italia così?
Quale fiducia si può avere nei confronti di un Paese nel quale una parte politica per fare dispetto alla controparte non esita a spingerla nel fango?
Per questo abbiamo anche dovuto assistere alle tristi immagini del premier italiano che nell’incontro con gli altri grandi del mondo doveva andare a spasso di qui e di là senza trovare qualcuno disposto a parlare con lui, seppur egli si era stampato un grande sorriso in faccia e faceva finta di partecipare a qualche discussione di qualche gruppetto degli altri leader mondiali.
Povero Berlusconi… Povera sinistra… Povera Italia… E povero mondo.
Amen.

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5 Risposte a “Le colpe”

  1. mi asocio al tuo grido di dolore. Aveva avuto ragione Dante già 700 ani, quando scrise quei versi imortali: “ahi serva italia, di dolore ostello / Nave sanza nocchiere in gran tempesta / Non dona di province, ma bordello”

  2. Berlusconi ha la metà della colpa della situazione creatasi.

    l’altra metà và ahí/hay/ay suoi aversari politici, e a quei battilocchi che *** tradito la magioranza parlamentare.

    Ma il cerino è rimasto nelle mani del governo.

    Rifletevo però come anche stavolta, si stia ripetendo lo scenario di fine ani 90.

    Governo tecnico ed una sinistra che sembra stia riuscendo a scampare le sue responsabilità di fronte al’opinione publica, e che si presenta come salvatrice della patria.

    Staremo a vedere.

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