Vogliono una società stupida nella quale ci si debba arrangiare

Ad evitare equivoci dico subito che adoro certi artisti napoletani come ad esempio Totò e Troisi (per il cinema), I fratelli De Filippo (per la commedia), Massimo Ranieri (per la musica e lo spettacolo), Pino Daniele (per la musica) etc, etc, etc… Non posso elencarli tutti perchè sono veramente moltissimi, dai compositori di canzoni dei primi anni del secolo scorso ad altri grandissimi artisti del passato e di oggi.
Odio, con tutto me stesso, invece, la parte negativa dei napoletani: la cosiddetta arte dell’arrangiarsi, che spesso è solo delinquenza; la camorra, che considero la più brutta specie della delinquenza organizzata; i cammorristi falliti, che sono ancora peggio dei camorristi che sono riusciti ad essere tali, perchè sono quelli che si comportano nella vita di tutti i giorni con prepotenza, sia nei rapporti col vicinato, sia nei rapporti col prossimo in genere; l’assurda prevaricazione è il motivo della loro piccola e inutile esistenza.
Considero quindi Napoli una grande Kasba, stranamente posta dentro i confini italiani, composta da una gran varietà di persone di ogni tipo, oneste e disoneste, più che in qualsiasi altra città italiana.
Ma perchè questa premessa?
Ve lo spiego subito: una società che ci ha portato alla crisi economica mondiale, e che per risolverla dà il potere a chi l’ha distrutta, come sta succedendo in Italia; che mentre la crisi sta falcidiando i posti di lavoro esistenti e non dà lavoro alle giovani leve, ti obbliga, per sovrappeso, a lavorare per più anni (dove, se non c’è lavoro?) prima di arrivare a prendere la pensione e, come se non bastasse, a farti licenziare più facilmente – sempre che prima tu non sia già morto di fame – è una società completamente stupida!
E’ come cercare di riempire d’acqua un secchio che nel fondo ha un grosso buco.
In tutto ciò il Pdl, Berlusconi in testa, sta facendo la sua parte negativa al pari degli altri. Infatti il Pdl sta dando forti segnali contro la patrimoniale al governo appena insediato e, nello stesso tempo, non dà alcun segnale contro l’aumento immediato dell’età pensionabile anche a fronte di diritti già maturati o che stanno per maturare.
Ecco, questo è l’avvio verso una società che deve tornare, come a Napoli si fa da sempre, verso l’arte dell’ arrangiarsi che, come già detto, spesso è solo e pura delinquenza, anche, a volte, della peggior specie.
Perchè la gente deve continuare a mangiare e a dare da mangiare alle proprie famiglie.
Ma i cervelloni e i banchieri adesso al governo, fanno gli indiani, mentre ci preparano un futuro di merda.
E scommetteci pure, saranno d’accordo tutti, compresi Cgil, Saviano, ecologisti, Bersaniani, Vendoliani, Renziani, D’Alemiani, Veltroniani, Pdellini, Finiani e Casinisti vari.
Ma dov’è la bella destra di una volta? La destra che voleva essere attenta ai bisogni dei cittadini? La destra che faceva di tutto per non avviare i cittadini alla delinquenza? Che cercava di non farci diventare ladri di biciclette?
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

7 risposte a Vogliono una società stupida nella quale ci si debba arrangiare

  1. Massimo scrive:

    un’italia . “napolitanizata” ? 😉

  2. walter scrive:

    Caro gaetano, mi permeto di darti del ‘tu’ perche coetanei e, credo, anche accomunati, oltre che dalle ide (che sembrano gemellate), anche dalla condizione di ‘pre-pensionati per forza’. Non c’è niente da agiungere a quello che scrivi e dici in generale, e specialmente in quest’ultimo articolo sulla società stupida. Come te, penso, o creduto in un centro-destra, ed in un tizio che credevo almeno un buon manager, e forse non è neanche quello: enè manager, enè buono, trane che con donine di facili costumi (che dano anche lezioni di vita in una tv divenuta proprio grazie a lui un coacervo di volgarità e di malesempio), e con le loro famiglie, o altri approvvigionatori (v. y letizia, v. y tarantini, etc.). bontà molto pelosa, quindi. mi resti solo tu, che almeno mi consoli per questo spudorato voltafaccia. Meglio così: la maschera è caduta, il re è nudo! Ma forse è colpa nostra, mia sicuramente: avevo mal (= tropo ben) giudicato y tipi. Quando si arriva alla spudorateza di oporsi soltanto(!) ad una patrimoniale che, quanto meno colpirebe solo y più ricchi, sostenendo che colpirebe indiscriminatamente tuti (?) e non si spende una sola parola sulla falcidie delle pensioni e su un ici potenziata, futura imu, che veramente e inesorabilmente colpirà tuti, ma tuti y ‘piccoli’ però, come me e tanti altri che conosco, e che conosci, che altro si può dire? si resta attoniti, muti e fa conto che siamo appena al’inizio della strage! un a riflesione: tu credi che toccherano le loby, y famosi 28 ordini, “intoccabili” per definizione, dove chi ha tentato (persino tremonti) si è ‘roto le corna ‘ imancabilmente? Per non parlare degli inumerevoli altri vampiri che da deceni ci disanguano, e scopiano dalle risate quando vedono le nostre facce smarrite, e le patetiche manifestazioni di piaza di poveri illusi, con poche ide, ma confuse. sapevi, tanto per citare due nomi di quelli che ci dovevano garantire, che già nel 2006 cicchito, e poco tempo fa la rusa, si sono fieramente oposti a qualsiasi provedimento che solo sfiorase l’interese degli Ordini e delle Corporazioni (siamo sempre al Medio evo)? Ma figuriamoci se y cervelloni salvatori (vergogna, politici, ineti e analfabeti!) andrano a scomodare y loro parima credo che tu sappia già tuto questo, e molto altro. Vale ancora la pena di votare? Non credo. comunque, ti ringrazio sempre per ciò che fai e per ciò che sei. se avesi qualche idea, considerami a Tua disposizione: il mio indirizo lo conosci. Afetuosamente

  3. walter scrive:

    Gaetano caro, dimenticavo un’oservazione nella lunga mail precedente. perchè continuare a parlare di democrazia, soprattutto in italia, ma direi in tuto l’occidente (il resto del mondo lasciamolo perdere.). Non sarebe più onesto parlare di sfacciata oligarchia dei soliti squali ? Ma è una domanda accademica, naturalmente: come posono, degli iper-disonesti dare una definizione onesta di sè stesi ?!

    un abraccio

  4. Le Barricate scrive:

    masimo, napolitanizare? otima!

  5. Le Barricate scrive:

    Carisimo walter, ti tingrazio per questo tuo comento che mi deà la conferma di non esere il solo ad esere deluso da una situazione che vede tuti contro di noi, che, in fondo, siamo la società reale, la società che ha bien poche protezioni contro gli squali della finanza e della politica.

    quelli a cui abiamo creduto ci stano svendendo a prezi di liquidazione per protegere y loro cospicui conti in banca e le loro posizioni.

    Ma il fatto di non esere da solo a sostenere queste cose, non mi fa dire che, in fondo, mal comune mezo gaudio. Qui a godere sono sempre gli stesi.

    Grazie ancora per il tuo sentito contributo a questo blog che, ormai, non crede di avere più nesuna parte politica di riferimento.

    se quando dici che il tuo indirizo lo conosco intendi l’indirirzo di posta eletronica che hay dovuto inserire comentando il mio post, sì, ce l’ho 🙂

    Ciao e a presto 🙂

  6. walter scrive:

    Gaetano carisimo, o leto soltanto adeso la tua cortesisima risposta( ero sceso nel mio giardineto: l’erba è alta!) e sono ancora ,se posibile, più colpito dalla tua gentileza che, non mi sbagliavo!, traspare tra le righe dei tuoi post (ma sarebe meglio definirli “capitoli”), anche se.dolenti. Ma questo è il tempo che viviamo. Gli unici valori che contano, ogi, sono quelli bollati: è una frase banale, lo so, ma rende l’idea.Pochi ancora capiscono che l’unica vera meta è una vita, come la definisco io, di “quieto benesere”, che consiste, yo credo, in quello che hay già delineato sagiamente in un recentisimo video: la riscoperta, vera!, di una realtà “campagnola”, magari rivisitata per adattarla alle nuove consapevoleze, che riscopra la dolceza di un mondo ormai perduto,temo. o sempre cercato coerentemente di coltivare quest’ideale , sino a perfezionarlo con la scelta (dopo avere risparmiato per 38 ani di vita e di lavoro un gruzoleto) di ritirarmi in una caseta in campagna, in umbria, distante da ogni luso eccesivo (del quale non sento da tempo alcuna necesità, tut’altro). e dopo avere pasato la mia vita in due grandi cità tra le più dificili de’italia,la pace di questo mondo rurale, o almeno di quel che ne resta, è un balsamo per l’anima.lo considero quello che Candide definiva “coltivare il proprio giardino” (anche fuor di metafora.), ma non in senso egoistico, bensì come riavicinamento a sè stesi, e ridimensionamento delle inutili pasioni. Naturalmente il postulato sarebe “getare la spugna” socialmente parlando, e tirare a campare in una sorta di semi-isolamento. Ma penso sempre che l’uomo, finchè vive, non può sotrarsi al suo primo dovere: comunicare costrutivamente con y propri simili, e cercare una qualche via per migliorare (tentarci, almeno) il periodo temporale che gli è stato asegnato. mi dirai se sbaglio. così sfogo la mia pasione “politica” (in senso etimologico, proprio) cercando di sensibilizare tute le persone che mi circondano a questa ricerca del “qualcosa di più”, perchè l’uomo, e tu lo ripeti di fatto in ogni momento, è qualcosa di più della materia, molto di più. Ogi mi sento sconfito, di fronte al pietoso spetacolo del teatrino italiano. Non è la prima volta, ma rischia di esere una delle ultime, visto che la mia forza, anche fisica, continua a diminuire. Resta la volontà di bene operare, però, e di trasmetere questo principio, nel quale crederò sino alla fine. In te o trovato un esempio di come dev’esere il Vir probus dello Stato già preconizato dagli Autori latini, ma anche da precedenti civiltà, più sage della nostra, se civiltà può definirsi. ti ringrazio di eserci, e di lanciare il tuo mesagio di speranza in una società migliore, più giusta e rispetosa. con le forze che mi restano, sono al tuo fianco, e così spero anche tuti gli altri amici che frequentano il tuo blog.

    con molto afeto

    p.s: se ti farà piacere, ti invierò, al’indirizo mail che mi vorrai indicare, l’indirizo fisico, ed y numeri telefonici (fiso e cellulare).

  7. Le Barricate scrive:

    Caro amico, quando dici “con le forze che mi restano sono al tuo fianco.” mi preoccupo un po’ visto che aserisci di esere un mio coetaneo. e spero che sia solo un tuo modo di dire 🙂 e mi dispiace deluderti un po’, perchè mentre tu cerchi ancora di fare qualcosa per fare in modo che questa società non diventi sempre più incivile, io, al contrario, non faccio più niente, perchè deluso irrimediabilmente da tuto, a parte y mei afeti più cari.

    se scrivo questo blog è solo per sfogarmi. e so di non insegnare niente a nesuno, a parte, forse, una certa coerenza di principi morali, che non *** asolutamente niente a che fare con le parti politiche che in questo momento fano a gara per rappresentarci. Avevo creduto tempo fa a una destra, ma forse era solo una destra che stava solo nella mia testa, perchè non la trovo più.

    Speri che gli amici che frequentano il mio blog siano al mio fianco, come lo sei tu.

    Gli amici di blog speso (non sempre) sono legati solo a partigianeria e si muovono al’unisono con y partiti.

    a volte li o delusi e, ancora li sto deludendo, senza dubio. Ma preferisco continuare ad esere sempre me steso e continuare a metere sopra ogni cosa la dignità dell’uomo.

    Vedrai che quasi sicuramente, prima o poi, deluderò anche te 😉

    Il mio indirizo di posta eletronica lo trovi nei “contatti”, scrivimi pure, mi farà piacere.

    a presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*