Non mi fido nè di Monti, nè dei senatori, nè dei deputati

La faccenda dei senatori, tanto reclamizzata, che non percepirebbero più il vitalizio dopo appena cinque anni di mandato, sembrerebbe una buona cosa fatta autonomamente dai senatori, che pare sarà seguita da una analoga dei deputati.
Quindi per la pensione passeranno, si dice, al contributivo come il resto dei cittadini e dovranno, mi pare di aver capito, provvedere all’accantonamento prelevandolo dal loro stipendio cominciando a percepire la pensione all’età dei comuni mortali, pardon, cittadini.
Poverini, quasi quasi mi fanno pena… E come faranno a portare avanti le loro famiglie con quel poco che gli resterà?
Naturalmente per se stessi sono stati bene attenti a non toccarselo questo vitalizio. Il provvedimento partirà quindi con la prossima legislatura, perchè, dicono, non si può togliere i diritti già acquisiti agli attuali senatori.
Vedi come sono sensibili ai diritti già acquisiti quando si parla del loro sedere e non del culo dei poveri comuni mortali?
Speriamo che Monti e il suo governo raccolgano e facciano proprie queste sensibilità dimostrate dai senatori della Repubblica.
Ma non mi fido nè dei senatori, nè dei deputati, perchè tra qualche mese scopriremo che in cambio di questo “sacrificio” sottobanco avranno ottenuto qualcos’altro che in questo momento non è stato reso pubblico.
Non mi fido neanche del governo in carica che alla papessa (Merkel) ha confidato che starebbe per prendere delle misure impressionanti per mettercela in quel posto a noi.
Amen.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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2 risposte a Non mi fido nè di Monti, nè dei senatori, nè dei deputati

  1. susy scrive:

    Credo che siamo caduti dalla padella alla brace! Nominato senatore a vita con relativo vitalizio e poi presidente del consiglio, il signor Monti ci farà pagare oltre al resto anche y suoi emolumenti che non sono acquisiti ma scometo che lege verà ad personam.ci *** svenduti; e svenduti al pegior offerente.Eravamo diventati vacche da mungere,ora siamo diventati carne da macello.la macelleria Italia è apertaiorario continuato 24 ore su 24!

  2. Le Barricate scrive:

    de’accordisimo: senatore con vitalizio in extremis prima della prosima legislatura. Noi sempre carne da macello 24 su 24, 7 giorni su sete 🙁

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