L’equità secondo Monti

Cari amici pensionandi, siamo proprio messi bene!
In questi giorni leggendo i giornali e guardando i Tg ci fanno vergognare di essere pensionandi.
Insomma: Vespa è d’accordo, Vinci pure, i politici che partecipano alle loro trasmissioni, pure…
Chiunque di questi venga intervistato dice che… beh, sì… era l’ora di toglierci certi privilegi, a noi..
Stanno togliendo i privilegi ai deputati e ai senatori e non devono toglierli ai pensionandi comuni?
Pensate un po’, la Melandri, poverina, che stava per iniziare a prendere la pensione per i servizi che ha svolto per noi Italiani dovrà attendere ancora cinque anni per andarci, invece. Poverina, quasi quasi la invito a casa mia a mangiare visto che con il suo stipendio da parlamentare non ce la farà più.
La Pivetti? Pure lei, poverina! Chissà come faranno tutti questi poveri parlamentari che dovranno aspettare ancora qualche anno per percepire la povera pensioncina.. Poveri!
Così è giustificata la Marcegaglia che alle parole della Camusso: “quarant’anni è un numero magico, non si può toccare” replica, con tutta la forza mediatica: “Non è l’ora di porre dei veti ai provvedimenti del governo! (Visto che anche al parlamento si stanno adeguando)”. Ma vedrete che anche la Camusso alla fine sarà d’accordo con Monti, me la vedo già dire che sì.. in effetti è equo.
Questa sembrerebbe essere L’EQUITA’ e il rigore che predica il Mario Monti.
Infatti, per questa gente è EQUO che a un pensionando (già messo da parte dal lavoro, o anche no) da cinquecento, ottocento, mille, mille e trecento euro al mese gli si debba togliere il diritto della pensione d’anzianità, aumentare gli anni di lavoro, diminuirgli l’importo della pensione bloccando gli adeguamenti, visto che anche i parlamentari che prendono decine di migliaia di euro al mese si dovranno adattare a questi provvedimenti.
Eh sì! E’ proprio la stessa cosa!
E’ davvero molto EQUO!
Ma la finite di prenderci in giro?
Ma con chi cacchio credete di avere a che fare!

p.s.
mi dispiace che la destra italiana non faccia suo questo problema dei cittadini e lo lascia tutto a qualche sindacato che invece fa finta di interessarsene.

IL CRONISTA.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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2 risposte a L’equità secondo Monti

  1. Massimo scrive:

    Voglio pensare che per chi è in mezo al guado trovino un codicillo, come quello della “lista dei diecimila” che consenta loro di non rimanere in mezo al . guano.

  2. IL CRONISTA scrive:

    la magior parte dei lavoratori in quella situazione non rientrerebe in nesun grupo dei diecimila e comunque c’è chi ha dovuto prendersi una partita iva per cercare di andare avanti in qualche modo, pasando quindi anche da lavoratore dipendente a lavoratore autonomo con tuto quello che ne consegue e comunque non esendo, quindi, disoccupati.

    Non è così semplice, non basta una formulina.

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