Stipendi italiani da terzo mondo, ma le pensioni…

“…Tra i paesi con il maggior salario medio netto annuo per un lavoratore senza carichi familiari si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774). Il nostro Paese con 21.374 dollari occupa invece la ventitreesima posizione, collocandosi dopo quegli altri paesi europei con retribuzioni nette annue che si aggirano in media intorno ai 25.000 dollari, tra i quali: Germania (29.570), Francia (26.010), Spagna (24.632), e superando invece solo: Portogallo (19.150), Repubblica Ceca (14.540), Turchia (13.849), Polonia (13.010), Slovacchia (11.716), Ungheria (10.332) e Messico (9.716)…” (dal ilSole24ore)

 

Sì! Avete letto bene!

Gli stipendi dei cittadini italiani  occupano il 23° posto nel mondo e vengono solo prima di quelli del Portogallo (19.150), Repubblica Ceca (14.540), Turchia (13.849), Polonia (13.010), Slovacchia (11.716), Ungheria (10.332) e Messico (9.716).

E non solo! I cittadini italiani, pur percependo molto molto meno dei cittadini tedeschi, lavorano circa duecento ore in più all’anno.  Ora, non fatemi fare il conto, ma duecento ore all’anno per una vita lavorativa, andranno a compensare gli anni di lavoro in più che farebbero i Tedeschi? Io credo proprio di sì, e di tanto, pure, ammesso che i Tedeschi lavorino per più anni.

 

Allora, siamo pagati da terzo mondo, va a finire che lavoriamo anche per più anni degli altri, ma per sanare la crisi europea ci hanno imposto Monti, venerato da tutti, perchè evidentemente, le altre nazioni ci vogliono tenere sempre tra gli ultimi, sia come lavoratori, che come cittadini del mondo.

 

Ma quelli che parlano alla televisione, scrivono sui giornali, lo sanno che sono complici della Merkel, di Sarkozy, di Obama, che si fanno belli agli occhi dei loro popoli facendo della macelleria sociale contro i lavoratori italiani?

 

Ma di che cacchio parlano questi?

 

E gli Italiani: ” E’ vero, noi lavoratori italiani siamo privilegiati!”.

Ma de che? Nei confronti dei lavoratori messicani, forse!

 

Ma quanto sei stupido professore/senatore.

E quanto siamo stupidi noi!

 

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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