Tolta la sedia da sotto il sedere agli anziani

Un governo voluto dal Pdl, dal Pd e dai centristi della prima e dell’ultima ora si sta, giustamente dal suo punto di vista, comportando come un governo di dittatori perché autorizzato a farlo dalla casta dei politici che hanno fallito i loro mandati nel tempo.
Hanno presentato un programma di lacrime e sangue per i cittadini da loro governati, senza nessun ritegno.
Ci stanno trattando come la Grecia o quasi, a noi Italiani.
Quello che a questo blog sta più a cuore, da molto tempo, è la sorte dei cittadini anziani.
Avevamo pensato, da sempre, che il primo pensiero in una società civile fosse quello di trattare bene i propri anziani.
Quando ci eravamo iscritti a Filosofia lo avevamo fatto anche per studiare le civiltà antiche, per poter leggere Platone e il suo “La Repubblica”, sognando che un giorno avremmo vissuto una società più giusta.
Il governo in carica invece pensa che gli anziani se la debbano cavare come possono, magari senza mezzi, anche andando per elemosina, dopo aver passato una vita grama facendo il primo lavoro che capitava pur di portare ai genitori uno stipendio, prima, e poi portarlo a casa per i propri figli. Magari iniziando a lavorare dagli anni sessanta, senza le protezioni di oggi e con i sindacati che si sono sempre occupati solo delle grandi categorie che potevano portare una qualche visibilità alle loro sigle.
Hanno voglia di dire che questa manovra serve per proteggere il lavoro e la pensione dei giovani di oggi che domani saranno anziani.
Ma se togliete la sedia da sotto il sedere agli anziani oggi, proprio mentre si stanno sedendo, sconvolgendo il progetto di vita che avevano perseguito di giorno in giorno stringendo i denti, e nel frattempo non fate leggi per obbligare le aziende ad assumere i sessantenni, oltre ai giovani e alle donne, siete solo dei miseri ragionieri dall’elettroencefalogramma piatto.
Vergognatevi!
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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