I poveri hanno poco, ma sono in tanti…

L’Italia pare debba salvarsi sulla pelle dei lavoratori, dei lavoratori pensionandi e pensionati, oggi e subito. Così ci dicono.
Abbiamo già detto, ma giova ripeterlo, che i lavoratori italiani sono quelli più malpagati in Europa e addiritura nel mondo se si escludono i paesi meno sviluppati.
Abbiamo già detto che non è vero che andiamo in pensione prima degli altri Paesi europei perchè, per esempio, lavoriamo circa duecento ore in più all’anno dei lavoratori del Paese del nuovo Kaiser Merkel, e comunque per la nostra età pensionabile era già stato automatizzato un meccanismo di aumento graduale e più indolore.
Il nuovo governo, con un lampo di genialità mai visto, cosa fa? Trova i mezzi per superare la crisi facendo le stesse cose che hanno fatto fin dalla prima repubblica, tipo, aumenti benzina, sigarette, Iva, tasse sulla casa, con l’aggravante, appunto, di rapinare le pensioni dei poveracci.
Fa anche finta, visto che lo slogan è “equità”, di diminuire gli stipendi dei parlamentari, quegli stessi parlamentari che poi si faranno gli aumenti in una notte d’Agosto, di nascosto, quando i cittadini si stanno rilassando con qualche giorno di vacanza.
C’è un meraviglioso libro di Rizzo e Stella, LA CASTA, che basterebbe aver letto quello per capire esattamente cosa si dovrebbe fare per aggiustare le cose, definitivamente.
Ma Monti evidentemente non l’ha letto.
Forse anche lui si ispira a Ettore Petrolini che molto prima di lui aveva detto che se occorre prendere dei soldi bisogna prenderli ai poveri, perchè hanno poco, ma sono in tanti.
… Ma Petrolini era un comico…
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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2 risposte a I poveri hanno poco, ma sono in tanti…

  1. flagello scrive:

    Sembra una barzelleta, ma non lo è.

    Teniamo presente che y mercati li fano gli americani.

    .

    Circa un mese fa vene publicato uno studio accurato sul New York Times in cui si analizava la situazione italiana. y magiori problemi evidenziati, da risolvere per poter tornare a dare fiducia, erano tre:

    1) la corruzione dei politici;

    2) la Mafia (delinquenza in generale) che controlla gran parte del territorio;

    3) la burocrazia statale (intesa come ineficienza che porta al’evasione, ahí/hay/ay tempi lunghi della giustizia, agli sprechi ec.)

    – Senza la soluzione di questi problemi. basta con la fiducia (a meno che non ci garantiscano y tedeschi).

    .

    Chiaro che il prof. Monti l’articolo lo ha leto. allora cosa fa? Appena diventa Presidente del Consiglio gliela fa pagara cara ahí/hay/ay lavoratori onesti ed ahí/hay/ay pensionati. Diciamola tuta: è un genio!

  2. IL CRONISTA scrive:

    Che sia un genio non c’è dubio, ma dell’insulsaggine 🙁

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