Pensioni e frequenze televisive

Io sono un ingenuo e quindi stento a crederci…
Ma si dice in giro che le frequenze televisive, che le altre nazioni europee vendono a peso d’oro, in Italia sono state messe a disposizione gratuitamente, e manco a dirlo gli usufruitori sarebbero la Rai e Mediaset. Si dice anche (sempre le malelingue…) che il valore di queste frequenze sarebbe sui quattro miliardi…
Quattro miliardi che invece stanno per essere rubati ai cittadini.
Ieri sera a Ballarò è stata posta la questione al sottosegretario all’Economia, chiedendo anche se questo regalo a Mediaset sia un pegno da pagare a Berlusconi in cambio dell’approvazione della manovra “salva Italia”. Il sottosegretario è rimasto un po’ lì e subito si è ripreso dicendo che: “… Beh, sa, questo governo c’è perchè ha l’appoggio del Pdl, del Pd e dei casiniani… e quindi noi dobbiamo… sa com’è… qui e là… su e giù… sotto sopra, etc, etc…”
Io, ripeto, sono ingenuo e non vorrei pensare che Berlusconi abbia venduto le nostre pensioni in cambio delle frequenze televisive per Mediaset…
Quattro miliardi sono tanti e la manovra sarebbe stata meno iniqua. No! Non posso crederci!
Qualcuno più informato di me su queste questioni potrebbe, per favore, darmi delle delucidazioni in merito?
Berlusconi che fa l’inciucio con i comunisti e svende i pensionandi e i pensionati per il suo sporco interesse?
Noooooo! Non ci posso credere!
Mah!
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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6 risposte a Pensioni e frequenze televisive

  1. flagello scrive:

    Ma no, che c’entra Berlusconi con l’azeramento dei diriti dei lavoratori? Semmai sono y sinistri che dovrebero vergognarsi, loro ne avevano fatto principio irrinunciabile (non che gliene fregase qualcosa, ma tanto per fare casino andava bene).

    Berlusconi voleva già toccare le pensioni ed è stato sempre frenato dalla lega.

    Forse Lei ha dimenticato la colosale figura di merda che aveva fatto in ambito europeo con van rompuy. Gliela ricordo; vada al min 9…

    http://www.youtube.com/watch?v=CosiumXBhM4

  2. IL CRONISTA scrive:

    flagello, fermo restando che l’età pensionabile è correto che venga allungata con la magiore aspetativa di vita, ma ciò che non è correto è dire ahí/hay/ay lavoratori che da domani dovrete lavorare ancora cinque ani di più invece di andare in pensione domani.

    Fermo restando che y sinistri, come berlusconi, stano facendo fare il lavoro sporco che loro non *** voluto fare per non perdere voti.

    Fermo restando che in questo modo invece perderano moltisimi voti oltre che la credibilità residua.

    Non pensa anche Lei che y quattro miliardi regalati dal governo alle reti televisive stavano meglio nelle tasche dei pensionandi e dei pensionati per comprare il pane quotidiano?

    era questo quello che volevo dire. 🙂

  3. flagello scrive:

    Carisimo reporter,

    1) le aste si fano fra sogeti che competono tra loro per acquisire un bene. le sembra che rai e mediaset controllate dallo steso grupo competerebero tra loro? y quattro miliardi (?) non erano nelle tasche dei lavoratori prima e non ci sarebero arrivati dopo. se li sarebero sputanati come al solito.

    2)il sistema pensionistico era già sostenibile. lo dicevano tuti.

    ora, con la musa dell’aumento dell’aspettativa di vita ed l’aumento degli ani di contribuzione, y giovani di ogi andrano in pensione a 72/76 ani. In compenso potrano esere licenziati in qualunque momento. uno che vicino ahí/hay/ay cinquanta-sesant’ani perderà il lavoro cosa farà, si sparerà? si meta nei loro pani.

    equo, vero?

  4. Massimo scrive:

    la questione dei diriti televisivi è un po’ più complesa della basa polemicheta antiberlusconiana. e’ l’impianto che è sbagliato (pretamente di sinistra . :-): perchè andare sempre a cercare qualcuno che “paghi”, quando invece è necesario tagliare le spese ?

  5. IL CRONISTA scrive:

    flagello:

    “uno che vicino ahí/hay/ay cinquanta-sesant’ani perderà il lavoro cosa farà, si sparerà? si meta nei loro pani…”

    Infatti è proprio questa la mia battaglia: contro l’inalzamento dell’età pensionabile dal’ogi al domani e per dare posibilità ahí/hay/ay sesanteni di trovare un lavoro, visto che pretendono che si lavori fino ala morte; anche perchè non o bisogno di metermi nei loro pani perchè ci sono già.

  6. IL CRONISTA scrive:

    masimo, o capito che stai con y “padroni” al limite del masochismo 🙂

    se il governo avese venduto le frequenze televisive come *** fatto le altre nazioni “più erudite” che dicono che andiamo in pensione tropo presto, la manovra sarebe meno iniqua di quattro miliardi. Miliardi che sarebero serviti agli anziani per comprarsi il pane, oltre a dover pagare l’ici, pagare di più la benzina, le sigarete, l’iva, etc e non vedersi nepure adeguare la misera pensione che prendono dopo ani di sacrifici.

    Non mi sembra di dire delle cose fuori dal mondo. 🙂

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