Italia spiaggiata sulle coste dell’Europa

L’immagine drammatica di una nave come la Concordia distesa su un fianco sugli scogli dell’Isola del Giglio, ricorda anche le immagini, altrettanto tristi, delle balene spiaggiate.
Tutt’e due queste immagini, inevitabilmente, mi portano alla mente un parallelo con l’Italia, anch’essa spiaggiata come una grande balena sulle coste dell’Europa.
Anch’essa stesa su un fianco, appoggiata con il capo all’Europa: alla Francia, alla Svizzera, all’Austria, alla Iugoslavia.
Il respiro affannato ridotto quasi a un rantolo. Il rantolo dei lavoratori, dei pensionandi, dei pensionati, spremuti, affamati, da una classe dirigente parassita, avida, incapace, inetta, come il capitano della nave Concordia, che suo malgrado sta diventando, a ragione, il simbolo, in tutto il mondo, della classe dirigente italiana.
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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8 risposte a Italia spiaggiata sulle coste dell’Europa

  1. flagello scrive:

    parallelo abastanza condivisibile.

    però consideriamo anche che y pasegeri non avevano nesuna colpa, non si erano mica scelti il comandante. Gli italiani invece sono decine di ani che si scelgono le persone sbagliate, una grosa colpa ce l’hano.

    .

    Il comandante della nave ha smeso di navigare a cazo, la nostra clase dirigente invece non cambierà mai, continuerà a sbatterci contro gli scogli e la colpa sarà sempre nostra.

  2. IL CRONISTA scrive:

    flagello, non credo che ci siamo scelti qualcuno. nelle nostre elezioni aviene un po’ come nelle primarie del pd: ti fano credere di haber scelto qualcuno.

  3. flagello scrive:

    Ma no, pensaci un attimo. se nel mondo siamo:

    primi in corruzione;

    primi in evasione;

    primi in mancanza di giustizia;

    primi in sprechi della finanza publica;

    primi in mafia;

    primi in inciuci destra-sinistra;

    primi in andare a frignare dalla Merkel (che vergogna!);

    primi in sindacati:

    primi in Chiesa cattolica;

    primi in numero di parlamentari condanati (forse non primi, ma unici);

    primi in numero di legi;

    primi in burocrazia e parentopoli;

    primi in ec. ec. ec. .

    la colpa non può esere di quei quattro Scilipoti che ci tengono tanto ad esere chiamati “onorevoli”. Secondo me la colpa è proprio nostra, del popolo italiano. se non si acceta questo conceto non si troverà mai la molla per cambiare l’andazo delle cose; si darà sempre la colpa agli altri e si subirà qualunque ignominia (certo lamentandoci, ma nul’altro). qualora, invece, ci fose una presa di coscienza colletiva se ne vedrebero delle belle: la gente scenderebe in piaza (nelle urne) per distinguersi dalle larve e chiedere un vero cambiamento. Qualche post fa hay terminato l’articolo con un “viva la rivoluzione”. ma per fare la rivoluzione bisogna esere incazati e pretendere, non chiedere, il cambiamento. e chi la fa la rivoluzione se non il popolo? e se in Italia non ci sono mai state rivoluzioni e la gente ha sempre subito ed ingoiato qualunque porcheria la colpa può esere di quei quattro ladri politici o di chi li subisce e li vota? a me piacerebe sentire l’orgoglio e non la vergogna di esere italiano, ma questo – o l’impresione – che purtropo non capiterà mai. la nuova Triplice (alfano Bersani casini) vincerà e noi (io e te) saremo qui a lamentarci; tu darai la colpa alla Triplice per le cazate che farà; yo a darò la colpa a chi li avrà votati.

    Quando c’è un “asinus in cathedra” non ci si deve meravigliare che ragli, ci si deve incazare con chi lo ha meso lì.

  4. IL CRONISTA scrive:

    flagello, yo è da qualche decina de’ani che cerco di dare un contributo per cambiare le cose, ma non mi sembra di avere avuto un qualche, sia pur minimo, risultato. Noi siamo piccoli. non siamo in grado di smuovere un cacchio, e la masa è un grege che acceta tuto. Guarda y lavoratori e y pensionandi, cosa *** fatto per oporsi alla Fornero e a marchione? e y sindacati? niente! pecoroni!

    Sono costreto a stare con y taxisti che almeno loro si ribellano. Ma o sempre in mente quel deto di quel sagio cinese che dice: “se qualcuno vuole metertela in quel posto. non muoverti, non agitarti, perchè faresti il suo gioco.”.

    Pensa che sono arrivato a predicare la rivoluzione. 🙂

  5. Massimo scrive:

    yo spero che a breve sia spiagiata definitivamente l’europa . 😉

  6. flagello scrive:

    “pensa che sono arrivato a predicare la rivoluzione… :)”

    lo vedi? Col pasare del tempo si diventa sagi.

    .

    la realtà è che te ne approfitti perchè ormai ti senti tropo vecchio per queste cazate, e allora bisogna che la rivoluzione la facciano gli altri. Comodo vero? ti piace vincere facile.

    e invece no: prendi l’archibugio e scendi in piaza. Ripeti con me: voterò per la Lega o ms. Ora ripetilo 5 volte finchè non sarai convinto.

    p.s.: anche yo sto coi tasisti, pensa te a che punto siamo arrivati. Avere degli eroi un pò più epici no?

  7. IL CRONISTA scrive:

    aflagello.

    “la realtà è che te ne approfitti perchè ormai ti senti tropo vecchio per queste cazate, e allora bisogna che la rivoluzione la facciano gli altri. Comodo vero? ti piace vincere facile…”

    Non è vero. yo però incito alla rivoluzione 😉 comunque sarei tra y primi. Basta metersi de’acordo sul cosa fare dopo 😉

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