Il pane avvelenato di Monti

Questa notte, come mi accade da un bel po’ di tempo, non ho dormito per niente e, verso le 5.30 del mattino, mi sono alzato e dal computer mi stavo accingendo a guardare TGCOM24, quando in quel sito trovo l’intervista di Monti nella quale parla di quanto è stato fatto in tema d’equità, di quello che si intende fare per le liberalizzazioni, e di come chi evade dà del pane avvelenato da mangiare ai propri figli. IL sito sollecitava delle risposte da parte dei lettori…
Io, non avendo sonno, ho buttato giù queste quattro righe che copioincollo di seguito.
Niente di nuovo, sono solo un riassunto stringato di quanto vado ripetendo da mesi contro questo governo di parassiti infami.
Se il mio commento (diviso in quattro post) non è ancora stato cancellato potrete trovarlo qui, comunque verso la 16° pagina dei commenti, credo:
“Monti e i suoi si sono presentati con la parola “equità” come fanno gli illusionisti per confondere la gente. Poi se la sono presa con i pensionandi allontanandogli le pensioni con la scusa della guerra tra generazioni (e noi saremmo gli egoisti che non vogliamo dare la pensione ai nostri figli quando avranno l’età per percepirla).
Se proprio volevano fare qualcosa di buono non dovevano allontanarci la pensione, perchè in questo modo, restando più anni al lavoro si allontanano le possibilità d’impiego per i giovani. Ma se proprio dovevano fare questa str****** allora avrebbero anche dovuto obbligare le aziende ad assumere gli ultrasessantenni, magari diabetici, ipertesi, con ipercolesterolo e con inizio di cancro al polmone ancora non scoperto, nonchè alla prostata come avviene (quest’ultimo) per la maggior parte degli uomini di una certa età… Mentre la realtà è che gli anziani vengono esodati dal posto di lavoro dai nuovi marchioncini tagliatori di teste. E come campiamo senza pensione?
… Alla fine dei conti siete solo dei ragionieri che sanno ragionare solo di conti e poco di etica, visto che ve la siete presa con la povera gente, come si fa fin dall’epoca dei faraoni dell’antico Egitto. La vostra equità è togliere un pezzo di pane ai poveracci e solo il digestivo ai ricchi… Ma così i poveracci muoiono di fame. Altro che professori intelligenti. Siete i soliti parassiti.
Il pane avvelenato siete voi che lo state dando a noi tutti lavoratori, pensionandi e pensionati”.
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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2 risposte a Il pane avvelenato di Monti

  1. flagello scrive:

    hay ragione, sono dei barbari. Ma forse non degli sproveduti.

    Tra le prime cose che *** deciso (pasata semi inoservata in mezo alle altre putanate che *** fatto) è stata quella di dichiarare sito militare, perciò invalicabile, il cantiere tav (20 miliardi di euro sprecati). mi chiedo se non girino mazete spaventose che spiegherebero tanta freta. Il senso sarebe: metiamolo in **** ferocemente al popolo, così quelli si incazano pensando agli afari loro e nel frattempo noi pensiamo agli afari nostri. Vuoi vedere che alla prosima inculata che ci tirano darano il via al contratto per l’acquisto dei caccia F35 americani, veri bidoni, per altri 20 miliardi di euro?

  2. IL CRONISTA scrive:

    flagello, non o mai pensato che siano degli sproveduti, ma parasiti infami che posono esistere solo perchè vivono sul nostro lavoro e sui nostri diriti sacrosanti, sì! 😉

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