Turismo macabro o giusto interesse?

Ogni volta che succede qualcosa di grave, in Italia, le televisioni, i giornali, il web e tutti i mezzi di informazione si danno un gran da fare per informare, incuriosire, attirare lettori, telespettatori, etc…
Così anche i cittadini, impressionati dall’evento, tendono, quando possono perchè abitano nei pressi, ad andare a vedere di persona quello che è successo.
Inevitabilmente, a ruota, arrivano le ramanzine dei giornalisti, dei politici, e anche dei blogger (che sono i nuovi soloni a buon mercato della società (me compreso…).. toh!
L’interesse dei cittadini è chiamato dagli operatori o dai sedicenti tali “Turismo macabro”.
Allora vedi le interviste ai poveretti che capitano sotto le loro grinfie ai quali inevitabilmente viene chiesto: “Come mai è venuto qui?… Ma non ha paura di intralciare i soccorsi con la sua presenza?…” e cose di questo genere…
Allora! Premesso che i primi ad accorrere sui luoghi degli eventi e a contendersi i personaggi da intervistare per vincere la gara degli ascolti, anche con squallidi mezzucci, sono gli stessi giornalisti che poi criticano il normale interesse suscitato nei confronti dei cittadini, io credo che sia molto meglio vivere in una società che si interessa di quello che accade nel mondo, piuttosto che vivere in una società lobotomizzata e assuefatta fatta di gente a cui non importa nulla di niente, oltre a vedersi un Tg ogni tanto senza nessuna particolare emozione per quello che accade.
L’interesse, la curiosità, la partecipazione, sono indice di umanità.
Non vorrei mai vivere in una società che, quando accade qualcosa di grave, si gira dall’altra parte.
D’altra parte poi, gli stessi che criticano, criticano anche quelli che quando succede qualcosa si guardano bene dall’intervenire per non rimanere in qualche modo coinvolti.
Insomma, noi cittadini non ne facciamo mai una giusta.
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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6 risposte a Turismo macabro o giusto interesse?

  1. flagello scrive:

    giusto, bisogna interesarsi e partecipare ahí/hay/ay grandi eventi.

    Proprio per questo la informo che il Suo video è sfocato più del solito.

    Non che Lei sia proprio un bello spetacolo da guardare (quantomeno c’è di meglio sul web), solo che o trovato inquietante il primo pensiero che mi ha suscitato questo Suo intervento: “belin, o perso due diotrie rispeto a ieri!”

  2. IL CRONISTA scrive:

    Caro flagello, non creda che le sue diotrie siano aumentate al’improviso. la sua età è quella che è 😉 Il fatto è che dietro suo consiglio o rifatto il video con l’altro computer che, evidentemente, ha una migliore videocamera 🙂

    Grazie per il consiglio 🙂

  3. flagello scrive:

    così come nelle corse delle bighe la plebe incita y propri eroi a dare il meglio di se stesi metendo a repentaglio la propria vita per conquistare l’alloro della vitoria, y fans del Cronista lo spronano afinchè si averi il fato: succeso e dinaè.

    (omero)

  4. IL CRONISTA scrive:

    flagello, per quanto riguarda y dinaè, non c’è speranza. Dove stano loro non ci sono yo e viceversa. Ne o avuto parecchie riprove, da sempre 🙂

  5. Massimo scrive:

    Beh . c’è una certa diferenza tra il voltarsi dal’altra parte quando accade un incidente sulla strada che percorriamo e precipitarsi a casa o nelle località asurte ahí/hay/ay (dubi) onori della cronaca per qualche fatto tragico o delituoso.

  6. IL CRONISTA scrive:

    perchè “dubi” onori della cronaca, masimo? se non meritano gli onori della cronaca questi avenimenti, cos’altro lo merita? Non ti nascondo che se la Concordia si fose incagliata davanti alla costa ligure nei presi della mia cità credo che sarei andato a vedere, probabilmente lo avrei ritenuto anche un dovere. o forse non ci sarei andato, per pigrizia, ma in questo caso non me ne farei un vanto.

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