Il governo e la centralità del cittadino

E’ logico, purtroppo, è nella natura degli umani darsi addosso sempre e comunque quando ci si pone in blocchi contrapposti.
Questo succede tra abitanti di una città e dell’altra, di un paesino e dell’altro, di una regione e dell’altra, di una nazione e dell’altra, di un continente e dell’altro, di un emisfero e dell’altro, tra tifosi di una squadra e dell’altra, Guelfi e Ghibellini, e così via.
Contrapporre due blocchi politici uno contro l’altro, perciò, non è stata una buona idea.
Perchè il tutto si riduce come sempre a uno scontro tra tifoserie e nessun appartenente a uno dei due blocchi politici darà mai una mano all’altro a governare meglio o perlomeno a farlo governare senza mettergli i bastoni tra le ruote.
E negli ultimi anni quello che ho appena asserito è stato ampiamente dimostrato, tanto che siamo arrivati all’incapacità del governo in carica (lo scorso governo) di continuare a governare e l’incapacità dell’opposizione di proporsi come alternativa di governo.
La soluzione che è stata trovata, a questo punto, è la migliore possibile e la più civile possibile.
Il governo Monti, accettato di buon grado, a testa bassa, a culo a ponte, dai due/tre schieramenti è l’unico che può lavorare abbastanza tranquillamente, come del resto sta facendo.
A prescindere dalle scelte iniziali che ha fatto per presentarsi al popolo – scelte davvero infelici contro il comune cittadino (per le quali non può considerarsi chiuso definitivamente il discorso) – quello che adesso sta facendo è comunque segno di dinamicità.
Non so se le liberalizzazioni iniziate con la categoria dei taxisti siano positive o no, non mi parrebbe. Sono comunque segno di attività e di dinamicità, e la deburocratizzazione è positiva. Sono comunque fatti! E al contrario di prima in Italia non c’è questo conflitto perenne tra i sostenitori di un blocco politico e l’altro.
Gli unici a protestare, come sempre, sono i cittadini toccati dai provvedimenti, che, ripeto, quelli con cui si è presentato il nuovo governo sono stati davvero infelici e controproduttivi per il governo stesso.
I due blocchi contrapposti, prima di accettare il governo Monti avrebbero dovuto mettere certi puntini sulle “i”, ovvero, pretendere che non fossero toccati i diritti acquisiti dei cittadini/lavoratori non appartenenti alle categorie delle classi dirigenti e parassite, provocatrici del crollo dell’economia.
Ma non ne sono stati in grado, per manifesta incapacità.
IL governo attuale, dal canto suo, avrebbe dovuto quindi agire con più rispetto del cittadino, e non agire come il boia legittimato.
Dobbiamo solo avere più rispetto, noi stessi, per la società, per l’umanità.
Dobbiamo essere consapevoli che la società è composta dall’essere umano, che è la parte centrale del sistema; quindi fare in modo, come dovrebbe essere naturale anche per i professori della Bocconi, che il beneficiario ultimo dei decreti e delle leggi sia il cittadino comune che non deve essere, come invece è, al contrario, il più tartassato.
Capito questo, il sitema di governo attuale sarebbe l’ottimale.
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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4 risposte a Il governo e la centralità del cittadino

  1. Massimo scrive:

    un governo che nasce dai corridoi delle società di rating e non ha il voto popolare a suportarlo è un governo al quale è doveroso staccare la spina e chi non lo fa, pur potendolo, ne è complice. Meglio una lota politica totale tra due blocchi contrapposti suportati dalvoto eletorale, finchè non rimarà in piedi uno solo, che la sopresione della libertà e della Democrazia e la svendita di ogni residua sovranità e Indipendenza nazionale.

    Contrastare monti, a prescindere da quello che fa, è un dovere civico per chi vuole ancora esere citadino e non sudito.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Il governo non è nato dalle società di rating. Questa idea è la dietrologia cospirazionista e complotistica di alcuni spiritisti del web.

    Il governo è nato dalla manifesta incapacità, ampiamente dimostrata, delle parti politiche attuali, e anche dalla loro perfeta inetitudine e mancanza di serietà.

    Comunque è suportato anche dai voti dello schieramento che ha abdicato.

    Il popolo, compresi y suoi rappresentanti, la democrazia se la deve sapere meritare. Il nostro popolo non la merita finchè gli schieramenti in campo si farano solo sgambeti uno con l’altro per renderlo ingovernabile quando c’è la controparte a governare.

  3. flagello scrive:

    y precedenti blocchi, come li chiama lei, erano blocchi per finta: divisi [forse] solo sulle poltrone da occupare e sui soldi da spartirsi. Erano la Casta dei politici.

    Questo governo è sostenuto dalle Caste ed è lì per meterlo (ancora) in **** al popolo, cosa che continua a fare allegramente contrastato in Parlamento solo dalla Lega (pensa te.); insoma comandano sempre loro.

    Personalmente rifiuto qualunque pseudo-beneficio che derivi dal sacrificio dei più poveri, ameso che un qualche pseudo-beneficio prima o poi arrivi.

    la ditatura è oscena, anche quando gira sobriamente in loden ed è bien vista dai piani alti del vaticano, della burocrazia Europea e di tute le Istituzioni che trattano il Citadino come sudito.

    .

    Per quanto mi spiaccia dirlo, mi meraviglia molto questo Suo nuovo atteggiamento buonista-comprensivo-filogovernativista.

    Rilega y suoi precedenti post e torni in se steso.

    Pensi a quanta gente è morta per darci la libertà: vorà mica dire che si è sacrificata per darci está roba?

    Abaso le caste, W l’italia!

  4. IL CRONISTA scrive:

    Caro flagello, apprezzo la sua nobile presa di posizione a favore delle clasi meno abienti e contro le caste. Il che, come Lei sa, non fa che trovarmi asolutamente de’accordo.

    Ma non scambi la mia, ormai, asoluta disistima nei confronti dei politici che ci *** rappresentato e che ci *** portato alla situazione attuale, rappresentati molto bene a loro volta dai: malinconico, Patroni grifi, scajola, casini, bindi, fini, bersani, scilipoti. e ci meto pure Berlusconi e tuti gli altri della casta e delle caste (compresi y magistrati italiani che sono quanto di pegio posa esistere al mondo a mio parere), con buonismo filogovernativo.

    e’ solo una presa de’atto dell’auto-esautorazione per dichiarata, manifesta incapacità e inetitudine di quelli che o menzionato prima.

    Lei probabilmente ridarà il voto a qualcuno di quelli, forse alla lega, che pare esersi tenute fuori dal’impiccio. Ma si ricordi che anche la Lega faceva parte, e ne fa ancora, dei blocchi per finta, come dice lei.

    Quindi diciamocelo, almeno tra noi, al momento è meglio questo governo che fa comunque quello che avrebero voluto ardentemente fare gli altri che si sono messi da parte, e niente di più, quindi non è più boia degli altri.

    Che poi, la mia attuale sia una posizione di semplice attesa di una riscosa popolare che pare non esere nel dena degli Italiani di ogi, è un altro discorso.

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