Art. 18: Governo cinico e baro

Nel corso di questi mesi abbiamo già detto tutto quanto ci pareva fosse possibile su questo governo.
Ma non era sufficiente.
Adesso scopriamo che è anche baro, oltre che cinico, a parte i piagnistei ridicoli di Nostra Ministra delle Lacrime.
Insomma, si era presentato facendo dell’eliminazione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori un suo punto irrinunciabile. Dopo poco hanno cominciato a dire che non era detto che si doveva per forza affrontare il punto (visto che c’erano anche altri diritti da togliere ai lavoratotri).
Poi sono tornati sull’argomento, ma subito dopo, vista la reazione del mondo dei lavoratori, hanno detto che comunque doovrà essere eliminata questa tutela ai lavoratori, ma solo a quelli che saranno assunti da adesso e non sarà toccato a chi ce l’ha già…
Stranissime queste pavide retromarce.
Voi ci credete che la loro intenzione era di partenza già quella di eliminarlo solo dalle prossime generazioni di lavoratori? Non è assolutamente credibile, considerato che questo governo è stato mandato a fare macelleria sociale e cassa per la liquidità urgente dettata dal debito pubblico e dallo spread, tanto che hanno eliminato il diritto di andare in pensione anche a chi era in vista del traguardo.
Sono dei bari che non sanno nemmeno giocare a carte scoperte e che fanno i bluff come se giocassero una partita in una bisca clandestina. Ma dall’altra parte del tavolo ci siamo noi, e siamo noi che dobbiamo tagliare il mazzo delle carte, trasferendo anche la partita, dalla bisca clandestina in cui vogliono giocarla loro, nelle piazze.
Intanto per il momento questa retromarcia è una vittoria del popolo.
Adesso dobbiamo combattere perchè questo articolo di civiltà non sia tolto neppure ai nostri figli. Che loro già vogliono mandare in pensione, quando sarà, con una elemosina, dopo aver lavorato una vita intera fino al giorno della morte.
(A proposito di governo cinico e baro: Monti ha dichiarato che i giovani devono abituarsi a cambiare spesso lavoro, perchè il lavoro fisso è monotono!
Con questo è’ dimostrato che questi elementi che ci governano hanno sempre avuto una vita facile e non sanno cosa vuol dire rimanere senza lavoro e cercarne un altro, magari anche a cinquanta o sessant’anni.
VERGOGNOSI e MERDOSI!)
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

4 risposte a Art. 18: Governo cinico e baro

  1. flagello scrive:

    Caro cronista, quando uno che si è appena fatto nominare senatore “a vita” ridicoliza quelli che cercano un posto fiso dimostra solo di esere una grande m*.

    Che il popolo si riappropri di un minimo dignità.

    Fuori dalle balle! Elezioni subito!

  2. IL CRONISTA scrive:

    già! o scrito un altro post sul’uscita del bufone! 😉

    o.t: o posto la moderazione sulle parolacce nei comenti 😉

  3. flagello scrive:

    “o.t: o posto la moderazione sulle parolacce nei comenti ;)”

    ha fatto bene; nesuno saprà mai quello che volevo dire.

    .

    esperimento: merda! (vediamo se pasa)

  4. IL CRONISTA scrive:

    Il comento è stato approvato, dopo la moderazione! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*