Monti: il popolo non ha pane? Diamogli le brioches!

E’ semplicemente vergognoso quello che ha dichiarato il presidente del consiglio.
Lui che prima di accettare il posto da presidente del consiglio si era fatto nominare senatore a vita, che è, come dice la stessa parola: un posto fisso… più di un posto fisso, un posto a vita, e non da mille euro al mese… Lui che insieme ai suoi ministri hanno avuto la fortuna di imbroccare nella vita lavorativa una strada remunerativa e di soddisfazioni, al contrario di molti altri cittadini che pur avendo anche le loro stesse capacità non hanno avuto le spinte giuste per poterlo fare e sono dovuti rimanere solo con l’unica speranza loro concessa: il posto fisso! Per cercare di costruirsi una vita appena decorosa, una famiglia.
Lui ha dichiarato con estrema leggerezza e disinvoltura, in barba a tutti i lavoratori veri, e non finti come lui, che il lavoro fisso è monotono. Che bisogna accettare nuove sfide e mettersi in gioco continuamente.
Scemo che non sei altro! Le nuove sfide si possono anche accettare quando hai la possibilità di scegliere, altrimenti la nuova sfida è quella di rimanere senza lavoro, senza stipendio e senza dignità.
Siete una manica di parassiti mantenuti, e il popolo vi deve passare alla ghigliottina.
Mi ricordate quella famosa frase di Maria Antonietta: “Se il popolo non ha il pane diamogli le brioche…”.
Ma poi ci fu la Rivoluzione francese.
Ma erano altri tempi!
Abbiate il coraggio di dimettervi, almeno!
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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4 risposte a Monti: il popolo non ha pane? Diamogli le brioches!

  1. flagello scrive:

    Come o già deto, è una mer. ops. un galuscio.

  2. IL CRONISTA scrive:

    falagello, sono dei papponi parasiti senza il minimo senso della dignità, non solo della dignità dei lavoratori, ma la loro stesa dignità 🙁

  3. susy scrive:

    la cosa che più imbestialisce è che sono convinti di esere brave persone, che presunzione! ma che vadano al’inferno!

  4. IL CRONISTA scrive:

    susy, sono solo degli automi, qualcosa di simile a terminator. 😉

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