La Fornero non pettina le bambole

Confesso, non credo di aver mai visto un film della serie Terminator, interpretati credo da Arnold Schwarzenegger. Ma non ho potuto evitare di trovarmeli davanti facendo zapping col telecomando.
Quel poco che ho potuto capire in quelle poche scene intravviste è che Terminator è un automa che è stato programmato per portare a termine (termine.. terminator… eh?) in ogni modo la missione a lui affidata.
Questo ho creduto di capire dalle sue camminate risolute verso i suoi bersagli. Ma ammetto che posso aver errato completamente. In ogni caso non me ne frega granchè.
Ma mi piace associare la risolutezza del personaggio interpretato dal giovane Schwarzenegger, con la risolutezza che vuole dimostrare la Nostra Ministra delle Lacrime, per rifarsi, appunto dall’immagine che aveva regalato, suo malgrado, alla sua prima uscita pubblica da ministra.
L’evidentissima ruga che le taglia a metà la fronte l’aiuta nell’intento di apparire una dura, ed è un evidente cicatrice provocatale dal continuo accigliamento esercitato, nel passato, con i suoi collaboratori o discepoli, non so…
L’ha detto lei stessa l’indomani del fastidioso piagnisteo in diretta televisiva: “Sono severa! Si!”
Fatto è che la tipa crede di aver a che fare con degli alunni che non vogliono capire la lezione, e si comporta come tale. Trattando i cittadini da minorati mentali.
Infatti la sua ultima uscita di ieri è stata: “Con la concertazione o no, noi andiamo avantì con le riforme!”. E che cazzo! Non siamo mica qui a pettinare le bambole!?
Io credo che gli Italiani, Camusso compresa, in quel momento ci siamo sentiti tutti degli Schettino sullo scoglio, mentre la nave affondava, col capitano De Falco che lo redarguiva aspramente, essendosi premurato di registrare la sua performance telefonica da lasciare a futura memoria, da dietro la scrivania, all’asciutto.
Fornero, Fornero… Elsa cara…
Ma non hai mai pensato che qualcuno potrebbe anche smettere di starsene sullo scoglio (come vuoi fare intendere tu) e venirti a dare il benservito con un bel calcione nel culetto santo?
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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