Troppo buoni

Tant’è che il senatore col posto fisso a vita – con l’aiuto della sua ministra che dal canto suo rilasciava altre interviste sull’argomento – nel ritornare sulla sua dichiarazione infelice sulla noia che procurerebbe il posto fisso agli altri che non siano lui stesso, ha specificato meglio il suo pensiero (che naturalmente era stato male interpretato da tutti noi comuni mortali non laureati alla Bocconi).
Il posto fisso, dice quindi, è un valore, ci mancherebbe altro… Ma! E qui ricade più o meno sulle stesse cose che gli hanno procurato le giustissime critiche di tutti, esclusi qualche esponente del Pdl che dimostrano di avercela proprio coi lavoratori, perchè secondo questi sarebbero assenteisti, fannulloni, etc, tanto da meritarsi di essere licenziati. Ma anche senza giusta causa (?), boh, non capisco…
Rincara la dose, dicendo che se fosse venuto col cuore in mano, come si dice, l’Italia non sarebbe mai uscita dalla crisi. Anche perchè il buonismo praticato (dalle caste) nei confronti dei lavoratori, è il motivo che ci ha portato nelle condizioni attuali.
Beh, la sua è una teoria. La mia è un’altra che contepla il capovolgimento del suo illustre punto di vista, ma questo è un altro discorso.
Il fatto è che l’Automa e la sua ministra dicono queste stronzate con estremo garbo, lui in particolare, pensando con questo sistema, e ripetendole spesso per incartarcele in svariati modi, di ipnotizzarci. Sì, di farci fessi. Nel senso che incantati dai loro modi “estremamente civili” corroborati da una presenza fisica discreta e mai scomposta, alla fine diciamo: “Ma che brave persone che sono, questi due! Fanno proprio bene, insieme a Marchionne e alla Marcegaglia, a cercare di azzerarci i diritti acquisiti e riportarci ad un rapporto lavoratore/padrone simile a quello dei secoli passati”
Caro Monti, non mi sono mai piaciuti quelli che camminano con le chiappe strette e con l’aria di chi non vuole avere contatti epidermici neppure con la propria camicia. Nemmeno se portano un anonimo loden per confondersi meglio tra gli altri.
E tu non fai eccezione, anzi!
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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3 risposte a Troppo buoni

  1. Massimo scrive:

    “presenza fisica discreta” ?!?!? la Fornero ? e Monti che sembra il megadiretore galattico di fantozi, quello con y capelli azurrognoli da farli somigliare ad una aureola ? no, sulla “presenza fisica discreta” hay topato ! 🙂

  2. IL CRONISTA scrive:

    bella! quella del megadiretore galattico è forte 🙂

  3. Massimo scrive:

    Questo opaco e grigio signore non e’ Steve jobs. Non ha mai dovuto afrontare sfide, non ha dovuto cercarsi un lavoro, crearsi un mestiere, inventare qualcosa. e’ nato ricco, figlio e nipote di presidenti di banche, il posto fiso glielo ha dato papa’, ora adiritura lo ha a vita il posto fiso. e osa parlare di giovani, di monotonia delposto fiso?

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