La lotta dei Greci, la resa dei Romani

Share: Condividi Guarda il video di questo articolo su YouTube Letto così il titolo potrebbe fare pensare a una bella pagina di storia antica. Quando i Greci e i Romani dettavano la civiltà, la cultura e le leggi ai Popoli. Giulio Cesare è stato il primo fautore dell’Europa unita esportando architettura, leggi e ordine, i Greci sono stati i primi a mettere un po’ d’ordine nel pensiero dell’uomo e a dare un po’ di significato all’esperienza terrena. Invece no! Purtroppo qui si parla solo dei Greci e dei Romani contemporanei. Tutta un’altra storia. Cambiano le epoche, cambiano le civiltà, e non credo che nel cambio l’umanità ci abbia gudagnato. Ieri la Grecia è stata messa a ferro e fuoco (purtroppo invano, per il momento, visto che il governo è riuscito ad approvare il decreto “salva Grecia”…) dal popolo che non voleva cedere al ricatto europeo, a costo del default, agitato sempre come spauracchio, dalle civiltà dominanti in questa epoca: La Germania che aveva già provato ad assumere il comando dell’Europa con Hitler, e la Francia che ci aveva già provato con Napoleone. Ci sono riuscite, invece, dopo un bel po’ di anni, con la culona tedesca e col sarko-nano francese. Ma i Greci, anche se solo quelli contemporanei, almeno ci hanno provato e continueranno a provarci, a non rimanere schiacciati dal giogo che gli è stato imposto. Il giogo che serve a spezzare futuro, gambe, braccia ai comuni cittadini, per permettere alle caste di continuare a vivere come se niente fosse. Gli Italiani invece, ormai, siamo degli asinelli che rimangono attaccati dove vuole il padrone. Non scalciamo neppure più, rassegnati ed assuefatti al fato crudele. Non c’è Monti, nè Fornero, nè Cancellieri, che ci faccia scuotere dal torpore, neanche quando se ne vengono fuori con le loro uscite offensive nei […]
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Letto così il titolo potrebbe fare pensare a una bella pagina di storia antica. Quando i Greci e i Romani dettavano la civiltà, la cultura e le leggi ai Popoli.
Giulio Cesare è stato il primo fautore dell’Europa unita esportando architettura, leggi e ordine, i Greci sono stati i primi a mettere un po’ d’ordine nel pensiero dell’uomo e a dare un po’ di significato all’esperienza terrena.
Invece no! Purtroppo qui si parla solo dei Greci e dei Romani contemporanei. Tutta un’altra storia.
Cambiano le epoche, cambiano le civiltà, e non credo che nel cambio l’umanità ci abbia gudagnato.
Ieri la Grecia è stata messa a ferro e fuoco (purtroppo invano, per il momento, visto che il governo è riuscito ad approvare il decreto “salva Grecia”…) dal popolo che non voleva cedere al ricatto europeo, a costo del default, agitato sempre come spauracchio, dalle civiltà dominanti in questa epoca: La Germania che aveva già provato ad assumere il comando dell’Europa con Hitler, e la Francia che ci aveva già provato con Napoleone.
Ci sono riuscite, invece, dopo un bel po’ di anni, con la culona tedesca e col sarko-nano francese.
Ma i Greci, anche se solo quelli contemporanei, almeno ci hanno provato e continueranno a provarci, a non rimanere schiacciati dal giogo che gli è stato imposto. Il giogo che serve a spezzare futuro, gambe, braccia ai comuni cittadini, per permettere alle caste di continuare a vivere come se niente fosse.
Gli Italiani invece, ormai, siamo degli asinelli che rimangono attaccati dove vuole il padrone. Non scalciamo neppure più, rassegnati ed assuefatti al fato crudele.
Non c’è Monti, nè Fornero, nè Cancellieri, che ci faccia scuotere dal torpore, neanche quando se ne vengono fuori con le loro uscite offensive nei confronti della povera gente che, al contario di loro, non appartiene ad alcuna casta..
Ma cosa ci vuole agli Italiani per farli risvegliare?
Deve tornare Berlusconi, che è l’unico a cui sono vietate le frasi alla Monti, alla Fornero, alla Cancellieri, per farvi incazzare subito?
Ma povera, davvero povera, Italia… se gli Italiani sono questi!

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