A Berlusconi, con tanti ringraziamenti…

Share: Condividi Guarda il video su YouTube: Ogni tanto vi racconto la storia di un mio amico, di cui ogni tanto mi sento l’alter ego, tanto da sentirmi sulla pelle i suoi problemi quotidiani. Un mio amico che, causa contemporanea cattiva gestione dell’azienda presso la quale lavorava e crisi italiana, ha perso il lavoro, essendo l’azienda fallita e poi riaperta da un altro imprenditore che si è tenuto solo i dipendenti più giovani che costavano meno e quelli che si sono distinti per lecchinaggio, servilismo e dedizione alla schiavitù, lasciando a casa gli anziani ed esperti. Pensate che il precedente gestore, quello che è fallito, man mano che le cose andavano peggio e diminuiva il lavoro, invece di approfittare dell’andata in pensione di alcuni anziani lavoratori per alleggerire le spese in sovrappiù, ad ogni uscita di un anziano assumeva qualche suo amico, o amica… Considerato che il lavoro diminuiva a vista d’occhio e con le assunzioni degli amici, gli stipendi, invece, non diminuivano, secondo voi avrebbe potuto non fallire? Ci arriverebbe anche un Monti! Ma lui amava circondarsi di gente che gli sarebbe stata devota in eterno. Tra parentesi, adesso, quel signore si ritrova a fare il cameriere, dimenticato anche dai suoi miracolati. In ogni modo gli anziani, come dicevo, sono stati esodati con una cifra minima per tirare avanti fino al percepimento della pensione. A qualcuno mancavano ormai pochi mesi per arrivare alla prima finestra disponibile, e in pratica non ha subito quasi alcun danno. A questo mio caro amico mancavano diciannove mesi per arrivare al minimo contributivo e alla relativa finestra d’uscita, e fu congedato nel mese di luglio del 2010. Proprio nel mese di luglio dello stesso anno, Berlusconi, quasi in sordina e senza troppa pubblicità, ha spostato le finestre d’uscita per chi avrebbe, come questo mio […]
Share: Condividi
Condividi


Guarda il video su YouTube:
Ogni tanto vi racconto la storia di un mio amico, di cui ogni tanto mi sento l’alter ego, tanto da sentirmi sulla pelle i suoi problemi quotidiani.
Un mio amico che, causa contemporanea cattiva gestione dell’azienda presso la quale lavorava e crisi italiana, ha perso il lavoro, essendo l’azienda fallita e poi riaperta da un altro imprenditore che si è tenuto solo i dipendenti più giovani che costavano meno e quelli che si sono distinti per lecchinaggio, servilismo e dedizione alla schiavitù, lasciando a casa gli anziani ed esperti.
Pensate che il precedente gestore, quello che è fallito, man mano che le cose andavano peggio e diminuiva il lavoro, invece di approfittare dell’andata in pensione di alcuni anziani lavoratori per alleggerire le spese in sovrappiù, ad ogni uscita di un anziano assumeva qualche suo amico, o amica…
Considerato che il lavoro diminuiva a vista d’occhio e con le assunzioni degli amici, gli stipendi, invece, non diminuivano, secondo voi avrebbe potuto non fallire?
Ci arriverebbe anche un Monti! Ma lui amava circondarsi di gente che gli sarebbe stata devota in eterno.
Tra parentesi, adesso, quel signore si ritrova a fare il cameriere, dimenticato anche dai suoi miracolati.
In ogni modo gli anziani, come dicevo, sono stati esodati con una cifra minima per tirare avanti fino al percepimento della pensione. A qualcuno mancavano ormai pochi mesi per arrivare alla prima finestra disponibile, e in pratica non ha subito quasi alcun danno. A questo mio caro amico mancavano diciannove mesi per arrivare al minimo contributivo e alla relativa finestra d’uscita, e fu congedato nel mese di luglio del 2010.
Proprio nel mese di luglio dello stesso anno, Berlusconi, quasi in sordina e senza troppa pubblicità, ha spostato le finestre d’uscita per chi avrebbe, come questo mio amico, maturato i termini per il pensionamento nell’anno successivo, il 2011.
Così, sempre questo mio amico, che avrebbe cominciato a percepire l’assegno della pensione dal giorno 1° marzo 2012, cioè da domani, si ritrova invece a dover aspettare ancora un anno esatto.
Questo mio amico mi dice che lui oltre a pagare la benzina più cara, l’Imu, l’Iva e tutto quello che li strafoghi, ci mette di tasca sua anche l’importo di un anno di pensione.
Senza contare che la stronza della fornero, col suo concubino di governo Monti, lo ha fatto penare non poco per la paura che potesse rientrare tra coloro che non possono andare più in pensione d’anzianità, e ancora, visto l’andazzo, tutto potrebbe accadere.
Naturalmente se lo incontrate non parlategli di Berlusconi perchè vi salta addosso, perchè Berlusconi è anche quello che regala gli assegni della pensione del mio amico ogni volta a qualche troia che gli fa un servizietto.
Tantomeno non parlategli della fornero e di quello col loden incorporato, ma neppure dei sindacati e di Bersani, perchè potrebbe vomitarvi addosso.
Queste vicende del mio caro amico vi servano per valutare bene l’operato dei governanti di prima e di oggi. Governanti che non meritano nessun rispetto perchè hanno sempre e solo pensato a riempire le loro tasche e quelle dei loro amici e mantenute.
Altro che eliminare l’art. 18, bloccare le pensioni dei vecchi, eliminare le pensioni d’anzianità, alzare l’età per la pensione delle nostre madri di famiglia.
IL CRONISTA

Share: Condividi
Condividi
IL CRONISTA

About IL CRONISTA