Finta trattativa, in realtà dittatura


Io sono un ignorante, è risaputo, ma avevo sempre pensato che una trattativa, per essere una trattativa per prendere delle decisioni, deve concludersi con l’accordo delle parti che trattano.
Altrimenti il termine trattativa è fuori luogo.
Il termine più appropriato è “cortese concessione a discutere di un fatto, basta che alla fine si faccia come voglio io”.
Questo è quello che fa il governo con le parti in causa: le ascolta quel tanto che basti a fare vedere che la buona volontà da parte dei salvatori della patria, c’è stata.
D’altra parte che Monti e la Fornero ritenessero – pur non essendo stati eletti – di poter fare quello che vogliono, forti del mandato e dell’appoggio ricevuto dai maggiori partiti dell’ex maggioranza e dell’ex opposizione è stato subito chiaro. Loro sono professori, mica cozze!
C’è ancora qualcuno che non pensa che questi credano di avere avuto il mandato per una dittatura?
Quando il primo atto del governo è quello di spostare di cinque anni la pensione a coloro che avrebbero dovuto già andarci quest’anno, quello di bloccare le pensioni dei nostri padri, di allungare gli anni di lavoro alle nostre mamme e alle nostre mogli, di aumentare l’Ici trasformandola in Imu, di aumentare il prezzo del tabacco, delle sigarette, dell’Iva, invece di decimarsi i loro stipendi e quelli dei papponi di stato e no, significa che pensano che i cittadini siano sudditi e debbano essere trattati da schiavi.
Un po’ come facevano i Saddam e i Gheddafi: quindi, signori, vi informo che siamo sotto dittatura..
“Ma Saddam e Gheddafi spremevano il popolo e avevano palazzi con i rubinetti d’oro e i marmi di Carrara…”…
Anche loro, signori! “Ma Obama e Sarkò non intervengono in Italia per esportare la democrazia, come mai?”
Perchè c’è una differenza tra i governanti dell’Iraq e della Libia, e quelli nostri: quelli vestono all’orientale e sono mussulmani, e quindi sono dittatori, i nostri vestono all’occidentale e non sono mussulmani, quindi non sono dittatori.
Seplice, no?
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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8 risposte a Finta trattativa, in realtà dittatura

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Ieri ho visto Ballarò.
    Sai che il 47% degli italiani approva la Fornero contro il 45% che non la approva?
    Sai che i partiti se vorranno acchiappare voti alle prossime elezioni dovranno ispirarsi a Monti?
    Caro mio, c’è da riflettere; ho l’impressione che noi abbiamo esattamente quello che ci meritiamo.

  2. Massimo scrive:

    Magari non tutti noi abbiamo abbiamo quel che meritiamo, ma sicuramente tutti noi, con il nostro impegno e il nostro disimpegno, abbiamo contribuito a creare una situazione in cui il governo è stato appaltato a soggetti eterodiretti ed estranei alla logica della Sovranità Popolare.

  3. IL CRONISTA scrive:

    Gert, non sapevo esattamente le percentuali, ma so che è così. E so che i prossimi, Casini già sta sbavando, cercheranno di scimmiottare questi. Ma questi sono imbattibili, il mestiere del boia è nel loro dna.

  4. IL CRONISTA scrive:

    Proprio così, Massimo, indipendentemente da come la si possa pensare sull’art. 18, visto che è lecito pensarla in un modo o nell’altro.

  5. IL CRONISTA scrive:

    … E’ lecito per il momento, naturalmente…

  6. simodisordina scrive:

    Condivido in pieno tutto l’articolo.
    Credo che il solo vero scopo della riforma del mercato del lavoro sia facilitare la dismissione della produzione delle grandi imprese sul territorio italiano, marchionne non è il solo a voler far fagotto. che dire tutto molto triste…

  7. IL CRONISTA scrive:

    Ciao Simodisordina, ma tutto questo a che pro?
    Io credo solo che non si rendano conto di quello che fanno..

  8. elsa scrive:

    siamo sicuri che i sondaggi siano veri, e soprattuto eseguiti correttamente? Io ho molti più amici/conoscenti/colleghi insoddisfatti che contenti.

    Ps: Elsa è il mio nick, non il mio nome, ma è il mio nick da sempre (era il nome della nonna) e non lo cambio, anche se evoca sinistre figure

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