Fornero: il problema dei lavoratori? Tre righe!

L'odiosa "professoressa di welfare" Fornero in conferenza stampa ha tirato fuori il documento di una pagina e mezza che tratta della riforma del lavoro per mostrarlo ai giornalisti, dicendo: "Vedete? Su una pagima e mezza l'art. 18 occupa tre righe. Vedete quanto poco spazio occupa?"
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L’odiosa “professoressa di welfare” Fornero in conferenza stampa ha tirato fuori il documento di una pagina e mezza che tratta della riforma del lavoro per mostrarlo ai giornalisti, dicendo: “Vedete? Su una pagima e mezza l’art. 18 occupa tre righe. Vedete quanto poco spazio occupa?”
Infatti noi lavoratori sessantenni – cacciati dai posti di lavoro causa crisi (per poi vedersi spostare le finestre d’uscita per percepire la pensione, quindi rimasti senza stipendio e senza pensione: questo succede nelle piccole aziende…) per essere sostituiti da giovani pagati la metà di noi, che devono lavorare a testa bassa e fare straordinari non pagati per non dispiacere i marchioncini, altrimenti questi ultimi non possono comprarsi la porsche ultimo modello – sappiamo bene che per molti datori di lavoro con piccole aziende siamo considerati solo un piccolo problema fastidioso della consistenza di appena tre righe, da poter mettere in mezzo alla strada. Infatti, così fanno.
Questo dimostra, cara professoressa di welfare, se mai ce ne fosse bisogno, che il problema non è quello di rivedere l’art. 18 al ribasso, semmai è quello di estenderlo anche alle aziende con meno di quindici dipendenti.
Ma voi milionari non capite un cazzo perchè avete gli occhi come quelli di Paperon de’ Paperoni, con i dollari stampati sopra.
Cosa ve ne frega a voi se poi i sessantenni che avete esodato all’italiana, anzi alla napoletana, e dai quali contestualmente pretendete più anni di lavoro (ma si puo?), rimangono senza sostentamenti per sè e per le proprie famiglie, e spesso anche con l’impossibilità di pagarsi gli ulteriori anni d’Inps da voi pretesi?
Già, cosa ve ne frega?
Cari Monti e Fornero, professori dementi del cacchio, tornatevene a casa e tiratevi dietro la vostra spocchia, prima che vi facciate male.
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