Ignorate motivazioni sentenza contro Marchionne

Ignorate motivazioni sentenza contro Marchionne - Ignorate motivazioni sentenza contro Fiat - Il mondo, ieri, pare non essersi accorto delle motivazioni della sentenza che aveva reintegrato al loro posto di lavoro i tre operai Fiat, due sindacalisti e un iscritto, tutti Fiom, della quale solo noi e pochi altri abbiamo dato la notizia.
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Il mondo, ieri, pare non essersi accorto delle motivazioni della sentenza che aveva reintegrato al loro posto di lavoro i tre operai Fiat, due sindacalisti e un iscritto, tutti Fiom, della quale solo noi e pochi altri abbiamo dato la notizia. Perlomeno non se ne sono accorti i giornali nazionali a grande tiratura e tutti i Tg principali.
Che cose strane…
Proprio mentre gli Italiani sono in stato di agitazione contro la riforma del lavoro perpetrata dalla Fornero ed in particolare contro le modifiche all’Art. 18 – modifiche che Nostra Ministra delle Lacrime dice convintamente che non servono a fare licenziare i dipendenti, ma che delle quali i dipendenti pensano assolutamente il contrario visto già l’esperienza della riforma delle pensioni – i Tg pensano di fare passare la notizia in secondo piano, se non in terzo o addirittura ultimo piano.
Verrebbe da pensare che “Qualcuno” si sia impegnato per non dare risalto alla questione, magari telefonando ai direttori dei media per suggerire che:
– “Sa, Direttore, in questi giorni di tensione tra governo e parti sociali è meglio non versare benzina sul fuoco.. Posso contare sul suo senso di responsabilità?”,
e dall’altra parte della cornetta:
– “Stia tranquilla, Sua Eccellenza! Dal nosto giornale la notizia non sarà diffusa, o al massimo sarà nascosta nelle pagine interne, in un trafiletto di poche righe, con un titolino…”,
– “Va bene, mi fido di lei… a proposito i miei ossequi alla Sua Signora…”,
– “La ringrazio del pensiero, Sua Eccellenza, la mia Signora ne sarà felice! Altrettanto i miei ossequi all’Eccelenza della Sua Signora!”
Come diceva amaramente qualcuno (lo zio Giulio): “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…”
IL CRONISTA

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