Monti, garzone delle caste, coltiva margherite | IL CRONISTA MANNARO Monti, garzone delle caste, coltiva margherite

Monti, garzone delle caste, coltiva margherite

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La favola della bella margheritina di campo che si era ritrovata ereditiera di una barcata di milioni (venti o trenta, pare), inconsapevolmente – perchè così va di moda nella seconda repubblica nella quale ci si trova proprietari di appartamenti nel centro di Roma, con vista Colosseo, pagati da altri senza saperlo – sembrerebbe destinata a finire, come era prevedibile, nello squallore più assoluto.
Già! I soldini dei cittadini, che vanno a finire ai partiti senza che i responsabili si preoccupino di sapere quanti siano, se un milione, dieci, venti o trenta; i soldini nostri che i politici si assegnano e poi si rubano tra di loro da perfetti furfanti, briganti, ladri, chiamateli come volete perchè tanto ci azzeccate comunque; i soldini che il senatore pappone a capo del governo, con la sua concubina piangente, ha tolto ai pensionandi, ai pensionati, alle nostre mogli, mamme, sorelle anche facendoci lavorare per più anni – in un Italia con poco lavoro nella quale le aziende sono costrette a chiudere – oltre che togliendoli direttamente dalle nostre tasche in tutti i modi.
Quei bei soldini, avrebbe detto Lusi il tesoriere della margheritina, non se li era sgraffignati spudoratamente solo lui, all’insaputa dei responsabili del fiorellino di campo. Lui era soltanto il garante delle spartizioni. Sempre brigante, ma non da solo.
Ciò vuol dire che gli spaghetti al caviale, i viaggi nelle isole del sole con annessa parentela, le ville lussuose e tutte quelle belle cose, i custodi di quel bel fiorellino, ormai anche appassito, soppiantato da altri partiti che altrettanto prendono i nostri soldi per scopi altrettanto nobili, se li *sarebbero* (condizionale) pappati tutti, compreso il marito della Palombella, quella che sta in tutte le trasmissioni in cui si parla di delitti e malefatte.
Ma tutto questo il garzone delle caste, Monti, che è stato messo lì da tutti quei delinquenti, non lo sa.
… E rompe i coglioni a noi!
SCHIFO!
IL CRONISTA

P.S.
Per evitare querele da parte del capo giardiniere specifico che questo è quello che dicono tutti i giornali, e naturalmente tutti sono innocenti fino ad un eventuale procedimento contro di loro che porti ad una condanna definitiva al terzo grado di giudizio.

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4 commenti to Monti, garzone delle caste, coltiva margherite

Massimo
28 marzo 2012

Non so chi abbia ragione (e non so neppure se sia legittimo per un magistrato intervenire per interferire sulle modalità che una associazione privata – come è anche un partito – che non esiste più decide di ripartirsi soldi che le spettano per legge, anche se sono soldi pubblici) certo è che la reazione di Rutelli contro la Annunziata mi è piaciuta e vorrei che gli uomini del Centro Destra replicassero ai giornalisti di sinistra negli stesi termini e modalita . :-)

IL CRONISTA IL CRONISTA
28 marzo 2012

Mi dispiace, non posso condividere questa tua benevolenza/accondiscndenza nei confronti di questi furfanti che si rubano tra di loro i soldi pubblici, ovvero nostri, mentre i cittadini sono spremuti peggio che i limoni dal boia loro complice.

Giuseppe
29 marzo 2012

Io so che da quando sono nato devo scappare dalle zone di Roma dove sono nato. Via dei Leutari, Piazza della Cancelleria, una volta abitate da persone normali, sono state predate da ricchi, arricchiti e popolo della casta. Ora, che sto in un altro quartiere semi centrale di Roma, fino a qualche anno fa considerato uno schifo – era di uno squallido bellissimo splendore e tranquillità -, proprio uno degli ultimi sindaci, all’epoca di sinistra, lo ha riqualificato. Riqualificazione vuol dire trasformare in circo e garage per perditempo, radical chic o caconi fintamente di sinistra: in pratica progressisti.Ed ora si è popolato di arricchiti speculatori che stanno facendo salire i prezzi della zona, stanno compiendo una miriade di abusi edilizi, la stanno trasformando in un garage e pretendono di aver comprato, insieme al loro appartamento, anche i vecchi abitanti e le loro vite. Si sa, quando i ricchi arrivano, modificano a loro piacimento la zone, e così le vite degli “indigeni” vengono stravolte.
I ricchi ti cacciano da dove vivi e si prendono le tue radici, distruggendole con il loro schifoso, abominevole modo di vita; o, meglio, di sopravvivenza parassitaria e pigra. Al colosseo una volta ci abitavano i poveracci; poi…

Giuseppe
29 marzo 2012

Per completare il quadro precedente, preciso: ora, anche nella zona dove ho acquistato, con mutuo, casa e dovo vivo da ventidue anni, rischio di dover scappare.
Non solo per la suddetta situazione che eleva il costo della vita ma anche per le nuove imposte proposte dai professori: l’Imu, che sicuramente verrà applicata su valori catastali che, da casa non di lusso come è definita la mia nel contratto di acquisto, grazie all’operato dei nuovi abitanti, verrà sicuramente cambiata in meglio, ovvero in peggio per quanto si dovrà pagare. A Roma, grazie alla nuova gestione dell’immondizia che dovrebbe partire, ha detto Clini, Ministro dell’ambiente, i prezzi della tassa sull’immondizia “saranno adeguati” all’adozione delle nuove misure; per fortuna che, con una raccolta differenziata ben fatta, i prezzi si era promesso che sarebbero scesi. Voi come interpretate la parola “adeguata”, in riferimento alla generalizzazione a Roma della raccolta differenziata? Il prezzo salirà o scenderà? E, poi, la tassa per l’immondizia, non doveva essere inclusa nell’Imu?
Fatto sta che a me sembra che l’operato dei professori, che perseguitano i cosiddetti proprietari di casa – che in gran parte non sono proprietari ma proprietari sono le Banche che hanno l’ipoteca sui mutui delle stesse -, stia operando in maniera di applicare mutui sui mutui, fino a rendere impossibile il pagamento di molti – si pensi ai disoccupati, che già non ce la fanno a pagare il mutuo, e ai colpiti dall’estensione del sistema contributivo, congiunto all’innalzamento fino a sette anni dell’età pensionabile che avrà, come risultato, quello sia di posporre i tempi per prendere la liquidazione, con la quale molti pensavano di estinguere parzialmente il mutuo, sia di dimezzare l’importo delle pensioni che verranno percepite.
Questa miscela perversa potrà portare molti, che si vedono sconvolti i loro conti, a non poter far fronte al mutuo.
Conseguenza? Dovranno vendere e lasciare la casa, con il mutuo residuo, a qualche riccone.Il piano? Mi sembra che si vogliano spopolare le grandi città da scomodi “poveri”, lavoratori e pensionati di medio reddito, trasformati in basso reddito o addirittura in poveri.
Ci cacciano via per prendersi le nostre case.

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