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Quello che Formigoni non capisce

25 aprile 2012
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Quello che Formigoni e i suoi simili non capiscono o non vogliono capire è che i cittadini, noi, siamo stufi di vedere andare a governare chi, con la scusa di amministrare il bene comune, si mette a fare la bella vita coi soldi del nostro lavoro. Soldi che poi si richiedono sotto forma di ulteriori sacrifici a noi, e sempre a noi che invece, spesso, facciamo una vita grama sempre , e sempre di più.
Quello che Formigoni e i suoi simili fanno finta di non capire è che un uomo pubblico non può nascondersi dietro al fatto che il suo comportamento non è perseguibile penalmente (forse), perchè un personaggio pubblico deve rispondere anche della moralità dei suoi comportamenti. Altrimenti se ne sta a casa a fare quello che vuole, guadagnando mille/duemila euro al mese e sia certo che a nessuno fregherà mai niente di quello che fa e di come vive.
Quello che Formigoni e i sui simili non vogliono capire è che noi, invece, abbiamo capito che di santi in politica ce ne sono stati pochi e al momento attuale non mi pare proprio che ce ne siano; che al contrario, invece, siamo stufi di lavorare per un misero compenso e sentirci dire che siamo i peggio cittadini d’Europa per colpa di una classe dirigente castaiola parassita e, spesso, ladra.
IL CRONISTA

 

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One Response to Quello che Formigoni non capisce

  1. Giuseppe
    25 aprile 2012 at 18:59

    Occorrerebbe realizzare subito dei cambiamenti istituzionali: primo: eliminare i partiti, dividendo in destra, centro e sinistra. Secondo: eliminare i candidati negli stessi.
    Come trovare chi votare? All’anagrafe: si estraggono a sorte tra le anagrafi dei vari comuni d’Italia i parlamentari, che siano senza aver mai avuto condanne penali o amministrative, e siano sani di mente, e si chiede loro in quale gruppo vogliano stare, destra, centro o sinistra. Si dà loro un compenso fisso di 1500 euro al mese, più assicurazione legale e diritto al mantenimento del loro posto, eventuale, interrotto. La carica è irrinunciabile, salvo presentazione di certificazione medica che dimostri che la stessa provochi loro danno biologico. Nessun rimborso spese: a presentazione di ricevuta rimborso di taxi, autobus, aereo se giustificatissimo e solo per lui, niente viaggi con famigliari, alloggio e pasti in strutture economiche dello Stato appositamente create. Nessuna possibilità di essere rieletti dopo una legislatura. Contributi versati all’Inps con le stesse regole degli altri lavoratori, stessa cosa per la liquidazione. Divieto di partecipare a salotti televisivi, salvo una apparizione in caso di elezioni come nella Tribuna politica di antica memoria. Nessun manifesto o volantino. Diffusione da parte dello Stato di un libretto inviato a casa di ogni elettore, con spazio pari per ognuno dei candidati, con stampato curriculum e programma dettato dai candidati. Sarà possibile, per il cittadino, indicare con validità di elezione, qualsiasi nominativo voglia, anche se non compreso nelle liste, e inserirlo nella scheda elettorale in una delle tre liste, destra, centro o sinistra: se dovesse esserci vittoria di qualcuno non inserito nelle liste prese all’anagrafe, sarà eletto se senza aver mai avuto condanne penali o amministrative e se sano di mente. Divieto di essere rieletti dopo una legislatura. Si rifanno le estrazioni depennando i vecchi parlamentari. Sicuramente il caso sarebbe più che abbondantemente remunerante rispetto ai presenti eletti dalle lobbies.
    Inoltre, la prima e seconda legge che emanerei, anche se si dovesse cambare la Costituzione, sarebbe il divieto assoluto di decreto legge con la fiducia e emanazione di leggi con validità col metodo del silenzio assenso.

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