Come ti abbandono la destra italiana


Per me credere nella destra italiana non è un dogma, soprattutto quando questa non fa gli interessi del popolo facendo invece quelli della casta. Quando qualcuno mi tradisce vuol dire che non mi merita. E Berlusconi ha tradito i suoi elettori cittadini comuni, pensionandi, pensionati, madri di famiglia, sostenendo questo governo infame mandato dalla casta a proprio esclusivo interesse.
Mi serviva una destra sociale che stia tanto con le imprese quanto con i dipendenti e i piccoli artigiani che devono arrangiarsi e quando non ce la fanno s’impiccano.
Visto che non c’è non mi sparo per sostenere Berlusconi o chi per esso. Lui fa gli interessi suoi e di Marchionne, io faccio i miei votando per qualsiasi cosa tolga voti ad ABC traditori del popolo.
Berlusconi non è Dio, e anche a Dio stesso con gli anni stento a credere.
Quindi figurarsi…
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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Una risposta a Come ti abbandono la destra italiana

  1. Giuseppe scrive:

    Il problema non è solo Berlusconi. Il problema è la destra europea e le sue marionette che stanno organizzando, – sfruttando una normalissima piccola crisi che nulla ha a che fare con la crisi americana, anche se viene spacciata come un suo riflesso ma in realtà è solo una crisi creata dal connubio normale debito più disastro euro e sua applicazione, nonché sfruttamento di un Paese dell’euro per arricchirsi a spese degli altri – una rivincita dei padroni e del capitale nei confronti della classe lavoratrice, un ’68 dei padroni.
    Io ricordo i cct al 15%, negli anni ’70, e non accadeva nulla, nessuna crisi. La tanto sbandierata crisi non esiste, neanche in Grecia, è una scusa per terrorizzare le classi medio basse e riprendersi diritti e soldi da parte dei padroni e della Finanza.

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