L’estremo AmMORTIzzatore Sociale di Morti


In effetti non si può dire che il presidente del consiglio Morti – oltre ad essersi dato da fare nel togliere lavoro agli anziani precarizzandoli ancora di più, ed aver precarizzato anche l’eventuale futuro lavoro dei giovani, usando per questa operazione anche l’arma della guerra tra padri e figli perchè abbiano meno diritti sia gli uni che gli altri – non si sia dato da fare anche per dare a tutti i lavoratori:

– dipendenti rimasti senza lavoro a causa dell’aumento di punto in bianco dell’età pensionabile che ha lasciato a piedi molti lavoratori.
– imprenditori rimasti, chi senza lavoro causa crisi dell’euro, chi senza soldi causa mancata riscossione dei crediti

un nuovo e innovativo Ammortizzatore Sociale, infallibile.
Un Ammortizzatore che il disgraziato di turno, messo da parte dalla crisi e dal governo dei ragionieri di banca automi, può attivare molto democraticamente a sua discrezione nel momento in cui lo decida:

IL SUICIDIO.

Ancora grazie a te Monti, ed anche a te, Fornero, e anche a voi ABC.
Non finiremo mai di ringraziarvi…
Non ci dimenticheremo mai di voi…
E’ una promessa!

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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7 risposte a L’estremo AmMORTIzzatore Sociale di Morti

  1. Giuseppe scrive:

    Sperando che non mettano una tassa sui funerali e sulle pallottole.
    Cara Fornero, queste sono pallottole non caramelle, la gente muore sul serio e non succhia le caramelle gentilmente distribuite come concessione e non diritto dopo anni di versamenti all’Inps e dopo aver rispettato le regole vigenti.
    Come dice il cronista, caro Monti, cara Fornero e cari ABC e, aggiungo, cari sindacati tutti chiacchiere e distintivo, ogni giorno di lavoro in più dei sette anni di lavoro che avete aggiunto per andare in pensione mi ricordeò dei vostri nomi, di chi era al Governo e ha legiferato con la fiducia, di chi era a maggioranza e opposizione e ha dato la fiducia, di chi doveva rappresentarmi come lavoratore e ha fatto finta di niente..
    Mi ricorderò per sempre di voi e il mio voto o la mia tessera non lo avrete mai più.
    Come voi avete messo nel dimenticatoio i lavoratori, i pensionandi, i pensionati e i diritti di chi dovevate rappresentare io vi ho già messo nel dimenticatoio delle mie aspettative, ho messo nel dimenticatoio le vostre promesse, false, la vostra ipocrita responsabilità verso i finanzieri e ho strappato la vostra tessera. Tutto nel dimenticatoio. Ricorderò,solo, ogni secondo dei sette anni rubati alla mia vita, i nomi di chi la ha rovinata.
    Caro Monti, come vedi, non tutti gli italiani hanno capito Semplicemente non si sono potuti difendere dalla associazione suddetta.

  2. Gert dal Pozzo scrive:

    Che dire? Come non essere d’accordo col Cronista e con Giuseppe?
    Una sola osservazione vorrei fare, forse troppo soggettiva e che probabilmente non verrà condivisa.

    Monti & Co. probabilmente non verranno ricordati per le porcherie che hanno fatto bensì per quello che NON hanno fatto.
    I mercati finanziari, lo spread (ovvero le nostre amatissime palle) sono in mano agli anglosassoni, che da sempre ci dicono quali sono i nostri veri problemi, quelli importanti:
    – corruzione (minimo 60 mld di euro/anno certificati dalla Corte dei Conti!)
    – mafie (giro di 150 mld di euro/anno!)
    – burocrazia, ovvero cattivo funzionamento dello Stato (lentezze, parentopoli, sprechi ecc., il solo essere ultimi nell’amministrazione della giustizia ci causa un gap del 2% del PIL nei confronti dei Paesi concorrenti, 32 mld di euro/anno)

    Questi fenomeni mandati da Napolitano hanno massacrato pensionati e lavoratori al grido di “Dio lo vuole!” e non hanno fatto un cazzo per risolvere i problemi veri.

    Ecco perchè verranno ricordati.

    * L’evasione che combattono loro, quella degli scontrini dei commercianti, è fumo negli occhi della povera gente che si informa attraverso i TG; le centinaia di mld di euro in Svizzera sono al 99% frutto di corruzione.

  3. IL CRONISTA scrive:

    Caro Giuseppe, hai completato il mio pensiero aggiungendo anche, giustamente, i sindacati, tra chi non dovremo mai dimenticare in futuro.

  4. IL CRONISTA scrive:

    Gert dal Pozzo, come non apprezzare anche il tuo commento? Certo che abbiamo il dovere di ricordarli anche per quello che NON hanno fatto!

  5. Giuseppe scrive:

    Certo, quello che non hanno fatto perché non vogliono farlo, andrebbero contro chi li tiene sulle poltrone. Occorre gettare fumo negli occhi con il pur giusto scontrino del bar. Occorre far propaganda della ricerca dell’evasore totale che nessuno scova, salvo ogni tanto, per non parlare dell’evasore miliardario e riconosciuto che tratta per un compromesso al ribasso. Divi che pagano un terzo di ciò che dovrebbero e persone sull’orlo del fallimento che devono pagare tutto. Una domanda: se mi arriva una cartella pazza per un milione di euro che non ho mai posseduto, dato che occorre prima pagare e poi contestare, come lo pago? Mi vedrei sequestrare casa, col mutuo, senza poter fare niente? Mi sembra un po’ illogico pretendere prima il pagamento e poi la contestazione, in caso di cartelle pazze e evidentemente errate. Non potresti aprire un post sull’argomento?
    Per il sibndacato, intendo questo sindacato, non l’istituzione che stanno distruggendo come i Governi stanno distruggendo lo Stato e la fiducia dei cittadini nello Stato. Risultato? Divenire tutti clienti di chi li tiene sulle poltrone e non cittadini di un vero Stato. Per di più se lo Stato, e lo Stato sociale, viene distrutto la fiducia e i clienti passano al privato, ovvero alle lobbies degli amici degli amici che li tengono sulle poltrone.

  6. Giuseppe scrive:

    E un post su:
    La liquidità delle Banche italiane.
    Non capisco una cosa: se il problema, come mi sembra di aver capito, delle Banche italiane, è la mancanza di liquidità, ovvero la mancanza di contante, perchè quando ricevono fondi all’1% dalla BCE, invece di tenerli in contanti per ovviare alla mancanza di liquidità, ci acquistano i titoli di Stato?
    Se il loro problema è la mancanza di liquidità, perché fanno pagare spese ai clienti che portano loro contanti invece di incentivarli alzando loro gli interessi creditori?
    Non si potrebbe fare un decreto legge, come il Governo ha fatto per innalzare l’età pensionabile, per obbligarle in tali direzioni?

  7. Carmen scrive:

    Gaetano, Giuseppe, Gerto, avete esposto in modo più che esaustivo tutto quello che è anche il mio pensiero, e di moltissimi altri.
    Non aggiungo altro.

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