Guarda i miei video di viaggi in moto e di attualità

Comunicato di Angiolino Jolì Alfano

23 maggio 2012
By


Signori, siamo orgogliosi di essere stati scelti dalla segreteria del Pdl per diffondere il Suo verbo.
Ecco il comunicato ufficiale che ci ha trasmesso il segretario Angiolino Jolì Alfano in persona:

“Il risultato delle elezioni amministrative che ha visto il Pdl sprofondare nel baratro più profondo, portando con sè ex Alleanzini ed ex Missini, che hanno voluto affondare la barca non considerando onorevole il detto “Finchè la barca va lasciala andare” – ispirato questo dalla famosa filosofa/cantante del popolo, Orietta Berti – Ci impone una grossa riflessione e una grande voglia di rinnovamento”.
“La nostra politica”, ha continuato Angiolino, “continuerà ad essere quella che ci ha ispirato in questi anni, e cioè, considerare i cittadini sudditi e schiavi da sfruttare e spremere fino all’ultima goccia di sangue, ma, e qui c’è la grossa novità, cambieremo il nome del Pdl… e quindi lo chiameremo “MOVIMENTO SEI STELLE”, perchè sei è meglio di cinque, noi pensiamo che sia un nome completamente innovativo col quale potremo, forse, se i nostri ex elettori ci cascheranno come pere cotte, continuare a prendere per il culo la povera gente e nello stesso tempo continuare a coltivare margherite e trote.
E il nuovo motto sarà: IN CULO ALL’ITALIA, ai lavoratori, ai pensionandi, ai pensionati, alle madri di famiglia e a tutta la povera gente!”

… BENEEEE! BRAVOOO!

(dedicato a coloro che col voto a questo partito, ma anche al Pd, continuano a coltivare, imperterriti, trote e margherite.

IL CRONISTA

 

Tags: , , , ,

3 Responses to Comunicato di Angiolino Jolì Alfano

  1. Giuseppe
    26 maggio 2012 at 08:41

    Angiolino in Wonderland..

  2. IL CRONISTA
    23 maggio 2012 at 19:09

    Sì, Silvio tornatene presto da dove sei venuto. E portati dietro anche Angiolino Jolì :)

  3. Gert dal Pozzo
    23 maggio 2012 at 14:57

    Movimento 6 stelle?
    Uhm… ottima idea.

    E’ un bene che il nostro lider torni tra noi.

    Ci libererà da questi ragazzotti dell’antipolitica che pensano solo agli euri.

    Silvio lo fa per noi, lui euri ne ha già tanti.
    Egli è nei nostri cuori.
    Grazie Silvio, torna presto; il popolo ha bisogno di te.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


8 − 8 =

AccorHotels




In Primo Piano

Dai diritti acquisiti ai diritti scippati Dai diritti acquisiti ai diritti scippati

Dai diritti acquisiti ai diritti scippati. E io potevo permettermi, quindi, di pensare di pretendere qualcosa in più dalla società che non fossero solo diritti, per esempio un’Etica.
Un’Etica che oggi siamo costretti a non ricercare più (se non richiamarsi ognuno alla propria)

Riflettore

Ma è così strano passare da An a M5S? Ma è così strano passare da An a M5S?

Ma è così strano passare da An a M5S? Dirò di più: il mio sostegno, oggi, al M5S lo considero una naturale prosecuzione della mia antica militanza ad Alleanza Nazionale, l’An che credevo più pulita di tutti gli altri partiti.

Il Punto

La parabola dei fottitori e dei fottuti La parabola dei fottitori e dei fottuti

Cultura

IL CRONISTA IL CRONISTA

Guarda il video su Youtube “IL CRONISTA” è autore anche: dei seguenti siti: – GENTE IN MOTO – Il Poeta di Genova – Genova Musica e delle seguenti canzoni:

Articoli per mese

Ricevi le News

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner


E’ uscito “IL CRONISTA” il libro di Gaetano Rizza


Il libro è un rifacimento del primo libro dell'Autore (La sinistra ce l'ha piccolo, il leader), riprende infatti tutto il libro precedente con l'aggiunta dei capitoli più attuali che arrivano alla fine del governo di centro-destra e l'inizio del governo Monti.
Il libro si potra acquistare in tutte le librerie e in tutte le maggiori librerie online.
Qui un link per poterlo acquistare online.

PREFAZIONE

Cinquecento pagine di storia del mondo, dal governo Prodi al governo Monti, passando per Berlusconi e la crisi economica.
“Un’epopea” scritta da un cronista del mondo, con amarezza, rabbia e ironia, partendo da destra per poi, alla fine, cimentarsi in un rischioso sorpasso a sinistra della sinistra stessa, senza perdere mai di vista il traguardo finale: la dignità dell’uomo, a prescindere.
La Costituzione italiana, secondo l’Autore, dovrebbe iniziare con le parole: “L’Italia è una Repubblica fondata sulla dignità dei lavoratori”.
Ma questa idea della società - secondo la classe dirigenziale italiana, mondiale e inconcepibilmente anche, ormai, secondo la gente comune – pare essere un optional che non può appartenere alle civiltà, nel terzo millennio dell’era cristiana.

Diventa un Sostenitore di IL CRONISTA

Powered by AlterVista