Alla meravigliosa gente ex Pdl


Un post è poco per ringraziare la meravigliosa gente ex Pdl.
Infatti avevamo scritto questo “Dignità e prostituzione”, ma l’Italia sente ancora il bisogno di ringraziare la meravigliosa gente libera che pur avendo creduto per tanti anni al centro-destra, quando si è resa conto della vera natura del partito a cui aveva dato la sua fiducia – un partito che al di là delle dichiarazioni ammiccanti del suo leader, al momento del bisogno si è visto invece che, lo stesso, s’è schierato apertamente per mantenere i diritti e i privilegi della casta di parassiti papponi lestofanti, margherite e trote, e per invece dare addosso ai cittadini, lavoratori, madri famiglia, pensionandi e pensionati, considerando, insieme ad ABC, Monti, Fornero, la classe operaia e impiegatizia come roba a cui poter dare o togliere le briciole avanzate dal loro piatto – gli ga staccato la spina.
Grazie ancora Italiani nobili che avete dato un colpo di spugna a un partito che ci ha tradito, considerandosi insieme agli altri il centro della vita sociale degli umani.
Non capendo invece che l’umanità che Dio ha creato, è l’umanità della gente normale, se non proprio della povera gente.
IL resto è un accessorio del quale, di questo sì, ci si può disfare.
Resta la delusione per i trinariciuti a cui qualcuno ha detto di votare Pd, che è socio in affari con ABC, Monti, Fornero, Napolitano, e questi sono andati automaticamente a fare la fila per votarlo acriticamente.
Ci vuole poco a capire la differenza tra noi e loro.
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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8 risposte a Alla meravigliosa gente ex Pdl

  1. Massimo scrive:

    L’ho sempre detto che il peggiore dei nostri è comunque migliore del migliore dei loro … 🙂

  2. Gert dal Pozzo scrive:

    mmmha… non sono così convinto che la gente continuerà a votare questi furbetti del pd…

    Forse, se Renzi vincesse le primarie… ma mi sembra difficile che possa rottamare tutti ma proprio tutti.

    Ne vedremo delle belle, fidati che ci divertiremo; l’importante sarà non cadere nelle trappole mediatiche.

  3. IL CRONISTA scrive:

    Massimo, Colui che ha coniato l’aggettivo Trinariciuti li conosceva bene 🙂

  4. IL CRONISTA scrive:

    Gert, quale migliore occasione delle amministrative passate per sganciare anche il Pd? 🙂 Delusione per questi indottrinati senza scampo 🙁

  5. Giuseppe scrive:

    Io non ho voce in capitolo in questo democratico Paese e neanche nel forum: infatti non sono rappresentato da nessun partito in Parlamento; per ora.. E è gravissimo che vi siano cittadini neanche lontanamente o simbolicamente rappresentati. ma quando si vota? ma quando viene fatto un sistema elettorale democratico, magari anche il vecchio caro proporzionale. Pur di averne uno non funzionale alla poltrona di qualcuno.
    Non vorrei andare fuori tema dicendo questo:
    Purtroppo, dopo quello che dobbiamo sentir dire, proprio nel giorno della commemorazione di Placido Rizzotto, ucciso perché difendeva i diritti dei lavoratori, e detto proprio dalla Ministra del Lavoro, e non del licenziamento, ovvero che, per equità, dopo aver aperto la porta a licenziamenti nel privato, cercheremo di licenziare anche nel pubblico, sembrerebbe che vogliano cambiare la Costituzione nell’art. 1 in: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sull’equo licenziamento”.
    Ma non sarebbe il caso di parlare di estendere ad altri le assunzioni invece che di estendere ad altri i licennziamenti? Questo Paese, da quando è entrato nell’euro, non fa altro che estendere a tutti in negativo, invece che di estendere a tutti quel poco di positivo che c’era. Continuate a farci del male..

  6. Giuseppe scrive:

    Comunque che votino PDL o PD non cambia niente: stesso programma: la poltrona. Programma scelto da Monti e votato da tutti quale che sia, funzionale solo alla finanza e a Confindustria, alle lobbies, a tutti meno che ai lavoratori, perché finché c’è Monti c’è poltrona; se cade Monti, se cade il voto di fiducia a Monti, tutti a casa.. E chi ce li rimetterebbe più?

  7. Pippo scrive:

    Caro Cronista
    Lei non si è accorto che qualsiasi formazione politica che si proponga per governare il nostro allegro paese può arrivare al potere*) solo se riesce a raccogliere il voto di quella parte di nostri connazionali che aspira ad essere mantenuta gratuitamente da quelli dell’altra parte.
    *)potere: strumento che ha come scopo quello di realittare le suddette condizioni.
    Pippo il vecchio

  8. Giuseppe scrive:

    Non so il cronista, ma io, no, non me ne sono accorto perché tutto quel poco che ho me lo sono strapagato con il mio lavoro, le tasse pagate, i versamenti contributivi pagati per trentacinque anni, anzi, strapagati, e con due terzi del mio stipendio prelevati prima che neanche li vedessi. Adesso non ti fanno vedere quasi più nemmeno lo stipendio.
    Per le cricche varie purtroppo la risposta è questa: il nostro Paese è diviso in due categorie: i piglinculi e i mettinculi; i lavoratori appartengono alla prima. Le lobbies rappresentate in Parlamento, purtroppo, alla seconda. Ma il problema non è solo chi li rappresenti, ma l’esistenza, dei mettinculi. Categoria con varie diramazioni.

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