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Montsferatu vs popolo

8 giugno 2012
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Ieri Monti ha sfogato quel po’ di amarezza che ha dovuto accumulare in questi mesi.
Montsferatu ha detto che i poteri forti lo hanno abbandonato, intendendo per poteri forti gli indicatori del consenso che gli era stato dato: partiti, giornali, industriali, insomma, chi conta in questa società.
Per giustificarsi ha aggiunto che, sì, il suo governo ha dovuto agire in fretta e che molte cose si sarebbbero potute fare meglio, ma, ha detto anche con una certa fierezza non dissimulata che, in pratica, si vanta di essere riuscito a rompere dei tabù che altri, in tanti anni, non si sarebbero neppure sognati di toccare.

Ora, quando uno si vanta di essere riuscito a rompere dei tabù intoccabili sui lavoratori, è chiaro che si rivolge con fierezza ai suoi mandanti, perchè non avrebbe nessun senso che uno ti dicesse: “Però, nonostante sia considerato un tabù sono riuscito bellamente a romperti il culo”, vi pare? Quindi è chiaro che lui lavora per i suoi mandanti e non per il popolo.
Da quel punto di vista, caro Montsferatu, puoi stare tranquillo, hai lavorato assolutamente bene, non c’è alcun dubbio.
Poi, per quel che riguarda il fatto che avete dovuto fare in fretta e certe cose avreste potute farle meglio, non ti preoccupare, tanto il culo è il nostro..
E magari se avessi potuto lavorare con più tempo saresti riuscito ad azzerare completamente i diritti e la dignità dei lavoratori, come ti sei avviato irrimediabilmente a fare, con l’ausilio della tua socia in affari anche lei dedita alla soddisfazione dei vostri mandanti, come una troia è dedita alla soddisfazione di chi la paga.
Anche se avete dovuto agire in fretta siate soddisfatti, del vostro misfatto.
L’inferno è lì pronto ad accogliervi a braccia spalancate, e non vede l’ora di conoscervi personalmente.
E noi tutti per una volta vogliamo che l’Inferno venga esaudito in questo suo desiderio.
Amen.

IL CRONISTA

 

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4 Responses to Montsferatu vs popolo

  1. 24 giugno 2012 at 14:13

    Sono atea quindi non credo esista un’inferno se non qui da noi, e questa gente è la dimostrazione che ciò è possibile. Ma se mi sbagliassi e l’inferno esiste probabilmente ci sarò anch’io che non ho creduto in Lui, ma se queste faccie di m… non le vedrò li insieme a me allora si che m’incaz….davvero, arriverei a pensare che davvero l’uomo è a sua immagine e somiglianza. Non la nostra ma la loro….quelle dei potenti che sfruttano la gente a miliardi per far star comodi i loro viziati sederi,si spiegherebbero tante cose….

  2. gae
    9 giugno 2012 at 11:21

    Cari amici, è vero, non ci resta che piangere o continuare la Rivoluzione iniziata da Grillo :)

  3. 8 giugno 2012 at 18:09

    La Fornero piange e poi frega.
    Monti piange perchè i poteri forti non gli vogliono più bene.
    Napolitano piange ad ogni discorso che pronuncia (e chi lo ascolta cosa dovrebbe fare ? Suicidarsi ?). Insomma prima dicevano che era un circo, ma almeno c’era ottimismo e speranza per il futuro, adesso … non ci resta che piangere.

  4. Gert dal Pozzo
    8 giugno 2012 at 15:21

    Il primo provvedimento di Monti è stato quello di rendere area militare il cantiere TAV. Dieci miliardi dalle tasche dei cittadini a quelle dei suoi amici.

    Poi coi decreti SalvaItalia e CresciItalia (ma che minchia di nomi…) ha massacrato padri e madri di famiglia purchè lavoratori e pensionati.

    Ora non ha più niente da fare, può andare a godersi lo stipendio di senatore a vita.

    Grazie Napolitano, sei un mito!!!

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La Costituzione italiana, secondo l’Autore, dovrebbe iniziare con le parole: “L’Italia è una Repubblica fondata sulla dignità dei lavoratori”.
Ma questa idea della società - secondo la classe dirigenziale italiana, mondiale e inconcepibilmente anche, ormai, secondo la gente comune – pare essere un optional che non può appartenere alle civiltà, nel terzo millennio dell’era cristiana.

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