Esodiamo la Fornero


Quello che è successo con l’attuale ministro del Welfare non era mai accaduto prima in Italia.
L’unica giusta definizione che può descrivere abbastanza bene quello che si può tranquillamente chiamare l’imbroglio della Fornero è “Gioco delle tre carte”.
Per i pochi che non sapessero che cosa sia il gioco delle tre carte, lo spiego brevemente:
Nei paesi, in certe occasioni, che siano feste paesane o giorni di mercato o comunque negli spazi in cui si impiantano i Baracconi, spesso si vede anche un tavolino dove intorno al quale c’è un gruppetto di persone intente a seguire le operazioni di un individuo che con tre carte in mano incita ad indovinare in quale spazio andrà a finire una di questa tre carte una volta che lui le avrà depositate velocemente e con destrezza sullo stesso tavolo, se a destra a sinistra o in centro.
L’individuo invita il pubblico con la classica frase: “Forza! Puntate! E’ facile.. Carta vince, carta perde!”.
E fin qui non ci sarebbe granchè di male in quanto se uno, per divertimento, si vuole giocare un po’ di soldi sperando di vincere facilmente una bella somma, ci può anche stare. Infatti quanti di noi si giocano dei soldi coi numeri del lotto o con la schedina?
Il fatto è che non è così pulita la cosa, perchè per attirare quel po’ di pubblico da spennare c’è sempre qualcuno che in modo eclatante fa vedere che vince sempre o quasi indovinando spesso dove cade la carta giusta.
E da lì parte l’imbroglio!
Perchè quel signore che sta vincendo non è uno qualunque fermatosi per caso, ma è il compare…
Ovvero un’altro di malaffare, come l’abile protagonista del gioco, d’accordo con questo per accalappiare gli ingenui avventori… E naturalmente i compari vincono sempre!
Mai invece vincono le vittime dell’imbroglio.
Bene! La Fornero, sul numero degli esodati ha imbrogliato gli Italiani come quei poco di buono di cui vi ho appena parlato, in quanto pur sapendo che non potevano essere solo 65.000 – perchè sia l’Inps che i sindacati non hanno mai riconosciuto quella cifra, e la realtà italiana compreso chi scrive esodato in prima persona dal lavoro non l’abbiamo riconosciuta meno che mai – ha voluto, con il suo compare Monti e gli altri suoi compari Napolitano, Alfano, Bersani, Casini, continuare a sostenere che la cifra fosse quella. Anche se poi, quando la verità iniziava a venire a galla, abbiamo sentito dire alla ministra di questa cippa, oltre che del Welfare che: “Possiamo vedere di fare qualcosa per i 65.000 riconosciuti, per gli altri si vedrà… Perchè gli esodati sono un costo che grava sulla riforma del lavoro!”
Cioè… non so se mi sono capito! Come direbbe il bravo Frassica! Ma c’è poco da ridere, perchè si può proprio solo dire così e anche seriamente: “Non so se mi sono capito…”
Il numero degli esodati effettivo che già trapelava all’inizio di questa triste vicenda era di circa 350.000, ieri si è saouto ufficialmente dall’Inps che sono anche di più: quasi 400.000, le famiglie rimaste senza stipendio e senza pensione a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile voluto di punto in bianco dalla Fornero e dai suoi compari!
E queste famiglie sono considerate un costo! La gente non sa a quale santo rivolgersi, sta dando fondo ai risparmi accumulati in una vita quando questi ci sono e se non ci sono risparmi, ci si deve “arrangiare” in qualche modo e se non si è capaci di arrangiarsi ci si ammazza… e per la ministressa del lavoro siamo considerati un costo non previsto dalla sua riforma…
Allora, cara ministressa di questa cippa, oltre che del Welfare e delle pari opportunità, perchè non ti fai la bella pensata di auto esodarti da sola?
Perchè stai rischiando che invece ti esodiamo tutti noi popolo italiano. Ma se lo facciamo noi però ti esodiamo a calci in culo.. e non parlo del gioco dei baracconi, visto l’argomento, nel quale si sale sul seggiolino della giostra e si spinge l’amico a “calci in culo” per aiutarlo ad afferrare il premio che è posto in alto, no. Parlo proprio dei classici calci in culo coi quali si prendono davvero a calci nel fondoschiena i lestofanti e i farabutti.
VERGOGNOSI!
IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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3 risposte a Esodiamo la Fornero

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Si, questa è una discreta figura di merda.
    Secondo me, però, è peggiore la famosa “perchè dovremmo tirar fuori una paccata di milioni? cosa ne abbiamo in cambio?”.

    Solo una zoccola poteva esprimere un concetto del genere, giusto?

  2. IL CRONISTA scrive:

    Non c’è limite alla merda che può sFornare la Fornero

  3. Carmen scrive:

    Toglierei tutto a questa gente che è oggi al potre, ma proprio tutto, così forse capirebbero cosa vuol dire trovarsi nella condizione di avere attacchi di panico perchè non si ha idea di che fine ti faranno fare e oltretutto dopo una vita di lavoro. Gente senza cuore che governa un popolo ormai in ginocchio. Una merda peggiore non ci poteva capitare.

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