Come non essere d’accordo con Grillo?


(Immagine tratta dal blog di Beppe Grillo)
Lo so, non statemela più a menare con la storia del comico diventato capopopolo e degli Italiani che pendono dalle parole, appunto, del comico.
Il fatto è, per chi non lo avesse ancora capito, che a fare i benpensanti.. quelli che giustificano tutto e tutti.. quelli che dicono che in fondo non sono tutti marci…
Insomma fare quelli che: “Alla fine voterò il mio partito perchè in fondo è l’unico che porta avanti i miei ideali” è la cosa peggiore che si possa fare per aiutare l’Italia.
E’ proprio quello che non si deve più fare!
Insomma, questo lasciatelo fare solo ai trinariciuti del Pd che quando il segretario gli dice di votare Pd, loro vanno sempre in fila indiana a obbedire, qualsiasi sia il segretario di turno, poveracci 🙁
Ecco allora che bisogna seguire il comico.
Perchè è l’unico che parla senza peli sulla lingua e senza timori reverenziali per nessuno.
Oggi il Beppe ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo “NORIMBERGA ALL’ITALIANA“, nel quale dice che in pratica tutta la classe dirigente politica italiana dovrà essere processata e rendere conto al popolo delle ricchezze accumulate nel periodo in cui sono stati in politica.
Specifica che non dovrà esserci violenza, nè ghligliottine, e in questo è molto più bravo di noi che invece auspichiamo processi con ghigliottina finale, se e quando meritata.
Ghigliottina finale per chi s’è arricchito alle spalle dei cittadini pretendendo da noi sempre maggiori sacrifici, anche insopportabili, fino a portarci al sacrificio estremo: il suicidio o peggio “il tirare a campare” quando non al “brigantaggio” (più o meno in cravatta) non degno della società civile del terzo millennio dopo Cristo.
In ogni modo, con o senza ghigliottina finale, la Rivoluzione è partita, e i sondaggi danno M5S a circa il 20%, subito dopo il Pd, che nonostante Bersani sia la gamba sinistra (?) di Monti e Fornero, continua ad essere votato dai suoi iscritti, come dicevo, poveri trinariciuti.
Quindi continuo nelle mie raccomandazioni: non fate gruppi e gruppetti, liste e listine controproducenti alla Rivoluzione culturale in atto.
Sfondiamo le porte del Palazzo tutti con lo stesso ariete!
Poi a porte aperte e buttato fuori il marcio, ci potremo organizzare ognuno con i propri principi e ideali, sapendo benissimo che Grillo e il suo Movimento non potrà rappresentare tutti e probabilmente non ne sarebbe neppure in grado dal punto di vista pratico. Ne siamo perfettamente consapevoli.
Ma l’Ariete della Rivoluzione deve essere UNO SOLO!
IL CRONISTA

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3 risposte a Come non essere d’accordo con Grillo?

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Giusto!

  2. IL CRONISTA scrive:

    Grazie Gert, adesso sono più tranquillo 🙂

  3. steve_g scrive:

    se fosse così tutti i politici che hanno mangiato da quel sistema sono colpevoli.. e tutti gli appoggiati? dovremo partire dal sindaco e le giunte comunali del comune di 200 abitanti fino alla capitale.. gli amici dei politici accomodati, i figli e i parenti.. e come al solito il branco non verrà punito mai… povero chi ha pagato… soprattutto le piccole imprese che pensano solo a lavorare convinte che lo stato le tuteli…

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