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Non più padroni e schiavi

3 luglio 2012
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Le società sono sempre state impostate sul predominio di gruppi di persone su altre.
Questo perchè alcuni si sono arrogati il diritto di decidere cosa è bene per l’uno e cosa è bene x l’altro.
Naturalmente, visto che l’essere umano ha in sè anche egoismo, chi ha potuto decidere per gli altri, va da sè che per sè stesso si è tenuto privilegi e benefici di ogni tipo.
La mentalità con cui l’uomo è stata fatto crescere e progredire ha permesso tutto ciò in quanto siamo abituati a pensare che nella vita c’è anche chi può nascere per essere povero comunque, se non nasce in una certa area terrestre e in una certa area economica.
E nella stessa area terrestre ed economica in cui si possono avere molte probabilità di non morire di fame, si è comunque destinati, se non appartenenti alle “caste superiori”, a condurre una vita di lavoro e di sacrifici, quando non addirittura di privazioni e di stenti, lasciando per gli “amministratori” del nostro futuro ricchezze e vita sfarzosa, spesso non meritate, comunque senz’altro non meritate ai livelli che conosciamo.
Per questo la Rivoluzione degli Ultimi e dei Dimenticati deve avanzare verso l’obbiettivo di rendere tutti davvero uguali, e cioè che ognuno, indipendentemente dalla casta di appartenenza (che non avrà più motivo di esistere) dovrà avere le stesse opportunità di qualsiasi altro cittadino.
Poi ognuno andrà avanti con le proprie capacità che lo porteranno ad essere un dirigente, un amministratore o un Ultimo.
I dirigenti e gli amministratori non percepiranno mai emolumenti tali da far loro perdere di vista la realtà degli ultimi, e gli Ultimi avranno tutti uno stipendio minimo che gli garantirà una vita dignitosa.
Ipoteticamente, stando alle valute attuali, si potrebbe quantificare lo stipendio massimo per dirigenti e amministratori di €. 1.800 e uno stipendio minimo per gli Ultimi di €. 1.500.
In questo modo nessuno vivrebbe più sulle spalle degli altri e non ci sarebbero spese assurde per stipendi e pensioni da mille e una notte.
In questo modo, altresì, ognuno dovrebbe stare attento a come spendere ogni singolo euro, pur avendo assicurata una vita dignitosa, e i dirigenti/amministratori non succhierebbero sangue al popolo come parassiti. Cosa che attualmente avviene regolarmente.
Così tutti si ritornerebbe a fare una vita equa senza disparità che non possono più appartenere all’umanità nel 3° millennio dopo Cristo.
In questo modo non ci potrebbero più essere sprechi di nessun tipo nè favoritismi di alcun genere. Perchè chi prende il massimo dello stipendio (circa €. 300,00 in più degli Ultimi) avrebbe un impegno maggiore considerate le sue capacità. E in questo modo, ancora, sarebbe certo che chi si assume più responsabilità rispetto agli altri, lo farebbe anche e soprattutto per un vero interesse per la società, e non esclusivamente per sè stesso.
BASTA CON I PRIVILEGI E I LATROCINI.
SULLA TERRA NON CI SONO PIù PADRONI E SCHIAVI!

IL CRONISTA

 

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2 Responses to Non più padroni e schiavi

  1. IL CRONISTA
    4 luglio 2012 at 11:51

    Ciao Massimo, e gli Ultimi (per incapacità, per sfiga, per casi del destino, etc?) possono continuare a morire di fame o a suicidarsi come sta avvenendo ora perchè i “più meritevoli” (trote e margherite varie)cotinuino a vivere nello sfarzo?

  2. 4 luglio 2012 at 06:28

    Caro Gaetano, con il tuo sistema si appiattisce tutto e si ferma il progresso umano. Perchè infatti, anche se sono più bravo devo pedalare di più se poi me ne viene in tasca pochissimo più di chi, per suoi limiti, pedala molto meno di me ? Non bisogna porre limiti a quello che si può avere, ma regole, poche, chiare, applicate, perchè emergano e incassino veramente i più capaci e meritevoli e non i più raccomandati e imbroglioni.

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