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L’Olocausto dei lavoratori

16 luglio 2012
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I fatti:

- Si instaura governo Monti
- Primo atto: Ministro Welfare Fornero fa Riforma sistema pensionistico con effetto dall’oggi al domani aumentando età pensionabile, togliendo pensione anzianità ed aumentando età pensionabile anche alle donne.
- Nuovo governo parla di Tabù retaggi di una vecchia società da eliminare.
- Si parla insistentemente di Art. 18 dello Statuto dei lavoratori da eliminare.
- Governo con ministro Fornero affronta Riforma lavoro e riesce a modificare Art. 18 a tal punto da renderlo inutile alla tutela del licenziamento dei lavoratori antipatici ai “padroni” o non lecchini nè ruffiani.
- Le dichiarazioni sprezzanti da parte di molti componenti del governo nei confronti dei lavoratori, primi fra tutti Monti e Fornero, sono all’ordine del giorno.
- Nel frattempo dopo vari annunci e annuncini si vuol fare vedere di fare qualcosa anche contro le caste, oltre che ai lavoratori, ma spesso si assiste a clamorose marce indietro e i risultati sono pressochè ridicoli. Un po’ di fumo negli occhi.
- Monti fa i compiti a casa che gli dà da fare la Merkel e gli speculatori finanziari che nel frattempo ingrossano le loro tasche. Infatti spread sembra diminuire timidamante per poi risprofondare nel baratro. Il governo dà colpa di questo a dichiarazioni fatte da qualcuno che lo critica. Infatti con lui cambiano le regole: la colpa non è più del governo ma di chi critica i suoi provvedimenti.

Il governo arriva in piena crisi mondiale, mentre in Italia la sinistra riesce a far credere che la crisi sia colpa di Berlusconi, che comunque non si sottrae a brutte figure mondiali per le sue frequentazioni diurne e notturne essendo anche un gran puttaniere e spesso essendolo con vere troie che anche un affamato maniaco di sesso scarterebbe. Ma lui in queste troie di malaffare da quartieri malfamati trova “l’estetica” che lo convince, evidentemente.

Il governo sa che aziende chiudono a tutta forza, lavoratori rimangono a spasso, e lui con la sua complice aumentando età pensionabile a tutti, uomini e donne, e permettendo ai “padroni” di poterli licenziare facilmente sa che questa gente non potrà cavarsela se non ingrossando le fila della delinquenza  o col suicidio.. o facendosi mantenere da qualcuno di buon cuore perdendo la dignità. E questo avviene.

La ministro del Welfare deve fare vedere che con lei cambia la musica: gli Italiani finalmente impareranno a vivere.

I diritti e la dignità acquisita dai lavoratori nel secolo scorso vengono azzerati. Dopo i primi tentativi fatti da alcuni degni suoi precursori, tali Marchionne e Sacconi.

Per questo governo in carica e per i suoi sostenitori, tutti appartenenti “di diritto” alla casta, i lavoratori Italiani sono da sfamare con le briciole che cadono dal loro desco.

Neppure gli imperatori Romani riuscivano ad essere così infami col popolo. Neppure la corte dei re Francesi.

Soltanto certi dittatori di pochi mesi fa ci riuscivano a farlo, ma quelli sono stati eliminati “democraticamente” dagli occidentali, perchè erano Musulmani.

Ma un altro è senza dubbio il modello occidentale di questo governo e di tutti coloro che lo sostengono: Hitler, che era riuscito ad eliminare milioni di persone che per lui erano di troppo in questo mondo.

.. E noi, non possiamo fare altro che constatare tutto questo e quindi chiamare il governo attuale col nome che merita: NAZI-GOVERNO che sta compiendo l’olocausto del terzo millennio: L’OLOCAUSTO DEI LAVORATORI.

IL CRONISTA

 

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2 Responses to L’Olocausto dei lavoratori

  1. Gert dal Pozzo
    16 luglio 2012 at 13:50

    E’ la guerra dei ricchi e della casta contro i poveri.
    Per il momento vincono loro.

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Ma questa idea della società - secondo la classe dirigenziale italiana, mondiale e inconcepibilmente anche, ormai, secondo la gente comune – pare essere un optional che non può appartenere alle civiltà, nel terzo millennio dell’era cristiana.

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