Giornalisti filo-governativi


(Nella foto esempio di giornalismo italiano)
I giornalisti fighi italiani quando si tratta delle rivoluzioni degli altri Paesi tengono evidentemente col popolo perchè noi occidentali “abbiamo il dovere di esportare la democrazia” e di “civilizzare gli altri popoli”, tanto il culo è dei rivoluzionari, mica il loro che se ne stanno bene qui in Italia, coi loro lauti stipendi che gli permettono di andarsene ogni tanto alle Maldive e condurre una vita da semidei in terra.
Non così quando si tratta di difendere la democrazia di casa nostra.
Da noi, grandi esportatori di democrazia, attaccati al culo degli Usa e dei vari Sarkozy di turno, la democrazia spodestata può attendere.
Infatti la partitocrazia italiana pur di continuare a mangiarsi e a sputtanarsi letteralmente i ns soldi e quelli dei ns poveri pensionati ha sospeso la democrazia come se niente fosse e ha dato il mandato per governare a quattro teorici che non hanno mai fatto nella vita altro che cimentarsi con le loro strambe teorie favorevoli solo a quattro(più o meno) grandi finanzieri che vogliono e che stanno controllando tutta la povera gente del mondo, noi tra i primi, che siamo quelli più tar-tassati e i meno stipendiati al mondo se si escludono alcune tribù di indigeni dei vari continenti.
Questo sotto gli occhi, come dicevo, dei nostri giornalisti fighi che fanno a gara non tanto per dare notizie veritiere e stare dalla parte del popolo bistrattato e tar-tassato, quanto per avere stipendi più alti dei loro colleghi.
Stipendi che non hanno niente a che fare con la reltà delle retribuzioni dei cittadini italiani.
E sono tutti stipendi che paghiamo noi tutti, sia sotto forma di contributi di stato (di milioni di euro) ai giornali – che se non erro (ma accetto correzioni) percepiscono in base alle intenzioni di vendita delle copie, e non alle effettive copie vendute, tanto che giornali come l’Avanti, ormai inesistente, di un certo Lavitola, percepisce milioni solo per fare condurre una vita da nababbo a lui soltanto; sia con maggiori costi dei prodotti acquistati perchè gli stipendi di alcuni giornalisti li paghiamo sempre noi sui prodotti reclamizzati dalle varie tv che ce l’hanno nell’organico.
Purtroppo non ci possiamo aspettare da questi nemmeno un moto di orgoglio, perchè la schiavitù al potere, a loro, rende molto bene.
E allora si assiste a teatrini di notizie una più ruffiana dell’altra, come ad esempio quella di ieri, giorno dopo lo sputtanamento di Monti davanti al giornale Der Spiegel con le sue dichiarazioni assolutamente di stampo dittatoriale – anche se uno stampo di 4° categoria – nel quale teatrino i giornalisti fighi si affannavano a dichiarare che l’episodio del giorno prima era stato superato agevolmente dal premier in quanto trattavasi solo di “un polverone d’Agosto”. Ieri, infatti, l’immagine del premier era di nuovo quella del Premier più apprezzato d’Europa… Secondo questa gentaglia che si fa chiamare “giornalisti” e che pretende anche un Albo a protezione della loro professionalità.
Cos’altro aggiungere su di voi?
Credo niente, oltre a un piccolo suggerimento: NASCONDETEVI! CHE è MEGLIO!

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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