Per favore tirare lo sciacquone!

Il gioco è semplicissimo! Si tratta di immaginarsi un enorme sciacquone posto sul parlamento, sul Quirinale, su palazzo Chigi e su tutti i palazzi romani del potere.
Tutti palazzi ormai pieni esclusivamente di merda.
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E’ semplice signori! Chi gioca vince!
Il gioco è semplicissimo! Si tratta di immaginarsi un enorme sciacquone posto sul parlamento, sul Quirinale, su palazzo Chigi e su tutti i palazzi romani del potere.
Tutti palazzi ormai pieni esclusivamente di merda.
Dopodiché, il giorno in cui verranno fissate le elezioni politiche – giorno in cui noi tutti avremo naturalmente bene in mente quello sciacquone virtuale di cui vi parlavo – avremo finalmente la possibilità di tirarlo per mandare via tutta la merda, finalmente nel posto dove deve stare: la fogna. Il tutto si conclude versando poi un bel po’ di acido muriatico per disinfettare da eventuali residui più resistenti alla semplice acqua.
Azionarlo è semplicissimo, basta non sprecare il voto dandolo chi a un partito chi all’altro della vecchia partitocrazia ladrona. Non sprecarlo neppure dandolo a qualche lista nuova messa lì dai vecchi volponi, e non sprecarlo neppure dandolo a nuovi movimentini acchiapppafarfalle che approfittano del malcontento e disagio comune per farsi i cazzi loro.
Molti di noi lo hanno già fatto con le elezioni amministrative, che sono state un bel test per vedere se la teoria dello sciacquone funziona, ed in quell’occasione, sia pure come piccolo test (ma neanche tanto piccolo) ha funzionato, risultato: partitocrazia e palazzi in fibrillazione per scossa inaspettata avuta e rispettivi elementi diventati improvvisamente come formiche impazzite che non riescono più a trovare la strada di casa.
Il premio, se riusciremo a fare questa semplice operazione, sarà di poter ricostruire una nuova società, ribaltando la vecchia, “ormai vecchia di millenni”, nella quale era scontato che l’umanità doveva essere schiava di pochi furbi che si arrogavano il diritto di comandare e arricchirsi smisuratamente alle spalle di coloro che continuavano a mantenere nella povertà e nell’indigenza o anche nell’apparente benessere di chi si accontentava di avere qualcosa in più del fratello indigente.
Forza ragazzi! E’ l’ora della riscossa degli Ultimi e dei Dimenticati!
Non lasciamoci sfuggire questa grande occasione!
Potrebbe essere l’ultima fermata!
Non lasciamoci sfuggire la possibilità di dire ai parassiti papponi: ” Signori, si scende! Siete arrivati al vostro capolinea!

IL CRONISTA

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