Caro Beppe Grillo


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Caro Beppe Grillo,
lo so, non mi conosci. Certamente non ti ricordi di quel giovane che 30/40 anni fa, incontrandoti per caso in un bar di via Avio vicino alla concessionaria di automobili nella quale lavoravo allora, ti disse con tono un po’ scherzoso e un po’ polemico: “L’altro ieri sera ero venuto a vederti in quel locale (l’Instabile, credo), ma tu hai dato forfait e non sei venuto lasciando con l’amaro in bocca tutti quelli che eravamo venuti per vedere il tuo spettacolo”. Tu inaspettatamente mi rispondesti e mi dicesti: ” Sì, però non sei venuto a vedermi l’indomani che c’ero!.. )
Scambiammo due parole simpatiche e ti unisti alla partita a biliardo che stavo facendo con i miei colleghi. Eravamo noi due contro i due miei colleghi, li straccionammo..
Da quell’incontro casuale non ebbi mai più modo d’incontrarti. Io per la mia strada comune che mi avrebbe portato ad essere oggi un prepensionato post-datato, tu per la tua strada ricca di successi e anche di vicende che non risparmiano nessuno, chi in un modo chi in un altro.
Ti ho seguito come ha potuto seguirti qualsiasi italiano, tramite la Tv prima, tramite i Tg dopo, da quando eri stato allontanato dalla Tv leggera per via di certe tue famose dichiarazioni che già allora colpivano i politici dalle quali un Pippo Baudo si era platealmente dissociato, lasciandoti, a suo modo di vedere, nella merda.
Da allora hai fatto tanta strada e ti sei trasformato da cabarettista di grande, indubitabile talento a grande trascinatore di cittadini comuni che aspirano a una società capovolta rispetto a quella in cui stiamo vivendo.
Io sono stato per molto tempo tra quelli che hanno criticato i tuoi V-day, preso com’ero da una mia idea di destra che poi, piano piano, è naufragata nell’accorpamento col partito del Pdl..
Ma io ci credevo a quella destra inesistente che forse era anche nella testa di un giovane Mussolini che per la quale si era adoperato, prima di compiere i suoi errori completamente imperdonabili.
Ma in questa società di opportunisti una destra così come la intendevo io, una destra che ha per oggetto il sociale, la correttezza e certi valori fondamentali della convivenza civile, non può esistere.
Ma sia ben chiaro, neppure una sinistra antitetica alla destra attuale può esistere, se non nella pura utopia..
Purtroppo sempre uomini siamo, e non animali, che per me sono gli unici esseri a saper stare al mondo.
La destra, il centro-destra.. la sinistra, il centro-sinistra che hanno vinto in questa società sono quelli dei furbi, degli opportunisti appunto.. di chi è mandato ad amministrare il Paese e si è scoperto amministrare invece solo le loro tasche sfondate alle spalle dei cittadini.. Senza alcuna vergogna.
In un modo o nell’altro tutti pensano alle proprie tasche e a quelle delle loro caste d’appartenenza.
E’ proprio di adesso una dichiarazione dello sfidante di Obama alla Casa Bianca, il repubblicano Romney, rubata da un giornalista, il quale dice: “Non mi interessano i poveri che fanno le vittime, sono il 47% e quelli votano Obama!”
Una dichiarazione così è semplicemente vergognosa pr la specie umana, tutta, e non dovrebbe passare liscia come l’olio.. invece tra qualche giorno sarà dimenticata e superata da qualche altra dichiarazioe o da qualche smentita alla Berlusconi..
Questo è l’indirizzo che ha preso il mondo, purtroppo, da sempre.
Allora, sono sempre più convinto di quello che ho fatto: ho mandato a quel paese la partitocrazia e tutte le balle che convengono solo a loro per farsi votare tenendoci divisi.
L’unica lotta giusta è quella del cittadino comune, del lavoratore, delle madri di famiglia, contro le caste, quali e quante esse siano.
La lotta è contro politici e ministri che danno addosso alla povera gente “perchè è più semplice” (così è stato detto) e per la loro convinzione che li fa ritenere esseri superiori e non invece, come in effetti sono, solo dei privilegiati che hanno sfruttato certe occasioni cercate e fortunate, da pefetti opportunisti con un concetto molto basso di morale.
Mi sono sempre più avvicinato alla lotta che stai facendo e capisco le tue difficoltà di aver messo in moto qualcosa di veramente grande a cui forse non credevi neppure tu.
Capisco, immagino, che ormai tu non dorma la notte per pensare a tutte le battaglie che ti aspettano l’indomani..
Avrai tante delusioni, sarai lapidato per strada, sbaglierai.. sbaglieremo tutti, per forza, è logico.
Ma ti può consolare il fatto che sei riuscito a costruire un grande ariete che in mano ai cittadini onesti può sfondare le porte del Palazzo e fare piazza pulita dei buffoni (quelli veri) parassiti.
A prescindere dall’indirizzo che poi, con le nuove regole, ognuno di noi prenderà.

Grazie Beppe.
Quel giovane di qualche decina di anni fa.

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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3 risposte a Caro Beppe Grillo

  1. adriano scrive:

    Ciao Gaetano, sono sempre Adriano l’amico di Gianfranco, ho letto appena adesso il tuo “Caro Beppe Grillo” e l’ho trovato straordinario; hai scritto benissimo, sopratutto utilizzando eleganza, gentilezza e forza tanta forza. Mi sei piaciuto alla grande, hai perfettamente ragione su quel che dici, anche a mè piacerebbe incontrarlo, anch’io vorrei gridargli HAI RAGIONE!, continua così amico Beppe, non arrenderti, non arrenderti MAI!!
    Caro Gaetano ti saluto….alla prossima.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Carissimo Adriano, Caro amico.. mi farebbe piacere che ci vedessimo ancora, magari intenti a consumare una bella zuppetta di pesce.. Che ne dici? :))

  3. adriano scrive:

    Niente male, ma vedrai che succederà; prima o poi, magari sotto il vento, il vento forte quello che già Claudio Lolli aveva ipotizzato, pensato e sperato negli anni settanta che spazzasse via la vecchia e piccola borghesia. Non mi stanco di ascoltare Claudio Lolli, Gaber, Guccini ed altri e neanche di leggere Roberto Saviano come Antitaliano, non mi stanco di sognare Dylan e il CHE!!!
    Ciao, alla prossima

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