Ha parlato Monti, adesso ho capito!

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Mi sono sciroppato un po’ della diretta televisiva del discorso di Monti da Roma.
Non mi soffermo su tutti i punti del discorso perchè non l’ho seguito bene, ma solo su quello che mi ha fatto definitivamente capire che io sono un essere inferiore rispetto a lui. Così come siamo inferiori tutti quelli che stiamo subendo la macelleria sociale, molti dei quali messi in un angolo dell’inferno senza stipendio e senza pensione.
Sono un essere inferiore perchè non capisco la soddisfazione del presidente del consiglio tecnico non eletto quando dice – esibendo un ghigno beffardo quasi come quello che ha esibito quando disse che: “.. E poi, il posto fisso.. che noia..” (che detta da un neo-senatore a vita, ovvero posto fisso a vita fintanto che morte non lo colga..) – che gli Italiani non gli sono ostili malgrado i provvedimenti che sono stati *inflitti* loro (parola corretta mentre la diceva con altra che lo sputtanava meno).
Sono un essere inferiore peché altresì non capisco come nei discorsi ufficiali si possa con così tanta faccia tosta non considerare la gente e la loro necessità, almeno, di mangiare.
Sono un essere inferiore perché, davvero, mi sembra ormai di vivere in un brutto film di fantascienza nel quale l’uomo è considerato una bestia da soma che si può mandare al macello senza alcun rimorso, tanto che la ministra del lavoro sta lavorando all’idea di abbassarci gli stipendi dai cinquant’anni in su (leggi post) non considerandoci, appunto, che esclusivamente come forza lavoro con l’unico parametro dell’età e non, piuttosto, come Uomini che in quanto tali sono anche essere pensanti, filosofici, poetici, dignitosi (non tutti), padri, madri di famiglia, nonni, figli…
Sono un essere inferiore perchè non capendo questo modo di vedere la società, ma al contrario dando anche importanza agli animali da soma e no – tanto che per rispetto nei loro confronti da un po’ di tempo ho deciso di non mangiare più carne perchè lo trovo barbaro – trovo inconcepibile una civiltà degli esseri umani nella quale una parte di questa decide che gli altri si possano sacrificare tranquillamente, senza rimorsi, per il bene dei conti pubblici.
Sono un essere inferiore perchè da queste cose capisco che i Fiorito, i Lusi, i porci, le trote, le margherite – passata la burrasca – continueranno ad abbuffarsi sulle spalle dei pensionati con un cinismo del quale non riescono nemmeno più a rendersi conto.
Come potrebbe essere altrimenti quando i ministri che ci governano, per primi, si fottono stipendi MI-LIO-NA-RI..
Ma sono un essere inferiore, senz’altro hanno ragione loro..

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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