La parabola dei fottitori e dei fottuti

(Puoi visualizzare il video abche su YouTube).
Vi racconto la parabola dei fottitori e dei fottuti.
Ci sono due Italie, una che fotte e l’altra che viene fottuta.
Senza per questo dover tirare fuori teorie di complottismo, in quanto l’unico vero complotto è quello di sempre, quello che vede coinvolto il mondo tutto nella gara di chi fotte il prossimo più degli altri.
Sono varie le categorie di chi appartiene alla casta di quelli che fottono:
I ricchi di nascita perchè discendenti di qualche grande dinastia di grandi fottitori; gli arricchiti perché hanno fottuto; gli amministratori della cosa pubblica perchè fottono la povera gente più che possono; e le loro corti, non ricche come loro, ma tanto quanto basta per farli essere i kapò della povera gente.
Inutile dire che quelli che viviamo con le briciole che ci dà da mangiare chi ci fotte siamo i fottuti.
Questo è il mondo, questa è l’Italia delle due Italie.
Ecco spiegato così, semplicemente, come stanno le cose.
L’unica speranza per cambiare le cose sta nel voler credere che l’evoluzione della specie, dopo essersi fermata solo all’inizio, migliaia di anni fa, adesso riprenda a evolverci.
Ma non ce la faremo in questa generazione. L’evoluzione è una cosa lunga e spesso ha i suoi rigetti.
Fino a quando ci saranno fottuti contenti di essere fottuti che sostengono i fottitori andremo molto piano. Ma col tempo, tanto tempo, questa gente si estinguerà.
Noi stiamo gettando le basi perchè ciò accada.

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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9 risposte a La parabola dei fottitori e dei fottuti

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  2. Massimo scrive:

    E’ un mondo fatto di vassalli, valvassini, valvassori. Peccato che manchi un vero Imperatore che regoli il tutto, possibilmente in base ai meriti e alle capacità.

  3. steger58 scrive:

    .. attendiamo trepidanti l’estinzione dei fotutti goduriosi…

  4. IL CRONISTA scrive:

    Massimo, sulla terra non può esistere un Imperatore simile.

  5. IL CRONISTA scrive:

    Steger, è’ una questione di tempo, la parte buona della società sta dando la spinta in questo senso..

  6. susy scrive:

    spingere questo carrozzone di paese a liberarsi da questo gioco perverso di fottitori comporta una piccola dose di cervello magari sveglio e non anestetizzato dal blaterare di tivù e politici
    cosa che vedo molto difficile. Mettere in moto il cervello costa fatica meglio la tivù o l’I pad che sviluppano cretinaggine

  7. IL CRONISTA scrive:

    Ciao Susy, benvenuta 🙂

  8. susy scrive:

    Grazie cronista . Mi è venuto il mal di politica e quindi devo riguardarmi, tranne inveire contro questi fottuti tecnici che di tecnico hanno solo il linguaggio (FORSE!, quando propongono le loro balordaggini. Vedere il fallimento morale di questo paese mi mette tristezza!

  9. Nauseato. scrive:

    Che faccina simpatica, ironica e elegante.
    Che bel loden, il loden ci ha salvato, come uno spaventapasseri salva le sementi.
    Almeno se lo dice da solo, perché l’Europa, a Bruxelles, ultimamente, gli ha detto che con l’Imu ha sbagliato e ha creato povertà, perché malfatta, ovvero iniqua: più sei povero e più paghi, in proporzione.
    Ha creato anche recessione e, ora, l’Europa dice che rischiamo di diventare come la Grecia: meno male che abbiamo fatto tanti “sacrifici” per non diventare come la Grecia che, poi, tra l’altro, non è fallita.
    Chissà se ci riusciremo noi con la manovra del genio?
    Comunque, dalla mia esperienz di ex impiegato, già quaranta anni fa sentivo parlare di piglinculi e mettinculi.

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